giovedì 10 dicembre 2015

Risotto integrale con zucca, funghi, nocciole e tofu

Namaste :-)
Come state? Immagino che per tutti voi sia un periodo frenetico: è sempre così quando si avvicina il Natale! Il periodo dell'anno che più di tutti dovrebbe ispirarci serenità, calma, lentezza, calore, casa, famiglia purtroppo è diventato una delle prime cause di stress che abbiamo! Corse contro il tempo per i regali, cene da organizzare con amici, conoscenti, parenti, compagni di scuola dei figli, compagni di squadra dei figli, saggi in palestra, recite a scuola... insomma, spesso non si sa più dove sbattere la testa! Un po' ce le cerchiamo... voglio dire, basterebbe selezionare qualche impegno e riacquistare la nostra libertà a rifiutare inviti poco graditi ma ai quali diciamo di sì perchè pensiamo di "doverlo fare"... che cosa brutta... basterebbe essere un po' più sinceri e chiederci: ma è davvero necessario usare una serata della mia vita a cena con persone che  non gradisco o di cui sinceramente mi importa poco? Bisogna imparare a semplificare e a riappropriarci del nostro diritto di passare le serate e le feste con persone che scegliamo noi con il cuore! Passeremo una volta per asociali? Chissenefrega! Rivediamo un attimo la nostra scala di priorità, impariamo a sfoltire gli impegni che non ci rendono felici e dedichiamo il tempo che guadagnamo a fare cose che amiamo con persone che amiamo! Possiamo dire di no a una cena con i genitori di squadra dei figli (che magari nemmeno conosciamo!) e magari passare la serata a fare biscotti e cioccolata calda con i propri bimbi da mangiare sul divano tutti insieme guardando un cartone o facendo un gioco da tavolo... volete mettere?!? Purtroppo ormai siamo così assuefatti a certe convenzioni sociali che nemmeno ci rendiamo conto di sentirci intrappolati in una gabbia dove noi stessi ci siamo rinchiusi... ma che se lo vogliamo possiamo aprire in qualsiasi momento! Possiamo farlo! In questo modo potremo davvero rallentare e vivere le feste con l'umore giusto.
Via, come al solito ho chiacchierato troppo... mettiamoci ai fornelli!
Ultimamente vi ho dato soprattutto ricette dolci. Rimediamo subito! Con questo freddino vi propongo un primo piatto (che a livello nutrizionale può essere considerato tranquillamente un piatto unico) bello caldo: un risotto integrale cremoso e saporito... spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
(dose per 6 persone) 500 gr di riso integrale, 500 gr di zucca, 100 gr di funghi, 125 gr di tofu naturale, 2 cucchiai di nocciole, 2 cucchiai di tamari, 1 cucchiaio di shoyu, rosmarino, olio extravergine di oliva, sale marino integrale

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettetelo in una pentola con il doppio del suo peso di acqua fredda (quindi in questo caso 500 gr di riso e 1 litro d'acqua), aggiungete un cucchiaino di sale, tappate e mettete a cuocere a fiamma alta fino a che non inizia a bollire; a quel punto abbassate la fiamma al minimo e continuate a cuocere per altri venti minuti, fino a che l'acqua sarà assorbita. Spengete il fuoco e lasciate riposare il riso coperto in modo che il vapore finisca di ammorbidirlo.
Mentre il riso cuoce dedichiamoci alla zucca. Sbucciatela, affettatela sottilmente, disponetela su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocetela in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Frullatela insieme a un cucchiaio di tamari, uno d'olio extravergine di oliva, rosmarino e un pizzico di sale.
Sbollentate il tofu per un paio di minuti in acqua bollente leggermente salata, scolatelo, tagliatelo a dadini e conditelo con un cucchiaino di olio, un cucchiaio di shoyu e un pizzico di sale.
Affettate sottilmente i funghi e saltateli con un pizzico di sale in una padella calda e unta con un filo d'olio; aggiungete un cucchiaio di shoyu e portate a cottura.
In una padellina antiaderente calda tostate per qualche minuto le nocciole, dopodichè tritatele grossolanamente a coltello.
Quando il riso sarà cotto conditelo con la salsa alla zucca e unite i funghi e il tofu. Servitelo caldo con una spolverata di nocciole tritate. Pronto!
Buon Appetito :-)




giovedì 19 novembre 2015

Crostata al cacao con crema alla vaniglia e lamponi

Namaste :-)

Sì, lo so, ormai rimanete sempre stupiti ogni volta che metto una nuova ricetta sul blog! Ma vi stupirò ancora di più! Infatti vi prometto che d'ora in avanti riuscirò a passare dal nostro "posticino di ritrovo virtuale" un po' più spesso! Non ci credete?!? Vi dico solo che, oltre a questa, ho già altre cinque ricette già pronte, scritte e fotografate che aspettano solo di essere pubblicate! ...ma ve le darò poche per volta: ormai non ci siete più abituati a leggermi così spesso e non vorrei che aveste degli scompensi...! :-D

Apparte gli scherzi, sono contenta di riuscire a portare avanti questa avventura del blog insieme a voi; purtroppo ormai lo sapete, tra i corsi di cucina, il lavoro, la famiglia, lo studio, ecc. il tempo è quello che è, ma sono bella carica e mi rende solo felice condividere con voi le ricette che mi invento ogni giorno. Quella che vi do oggi è speciale. Prima di tutto perchè è davvero golosa e, soprattutto quando si è stanchi e carichi di cose da fare, una bella fetta di torta è una coccola che ti rimette al mondo! Poi perchè l'ho fatta per festeggiare un mio piccolissimo traguardo raggiunto (finalmente ho dato un esame per il quale stavo studiando in modo molto intenso da settembre) e penso che sia importante festeggiarsi quando si raggiunge un traguardo. Non esistono traguardi grandi o piccoli... ogni traguardo è importante e dobbiamo essere orgogliosi di noi se riusciamo a raggiungerlo... e questo è importante soprattutto per chi, come me, non è mai soddisfatta perchè vive sempre nella sensazione di non fare mai abbastanza! E invece è importante focalizzarci sulle cose buone che facciamo, non per adagiarci sugli allori, ma per caricarci con la consapevolezza che siamo persone forti, capaci e positive, e da questa consapevolezza possiamo trarre la forza e la spinta che ci serve per andare incontro al prossimo obiettivo!

Da cosa ho preso spunto per questa torta in particolare? E' una storia un po' lunga... da un po' di tempo la mia città è tappezzata da manifesti che pubblicizzavano un evento dedicato alla pasticceria e su questi manifesti c'era una foto di una torta bellissima ma, ovviamente, non vegan. Potevo non provare a rifarla inventandomi una mia versione?!? Perchè, come dice mio marito, io non sono competitiva ma quando si tratta di cucina divento "garosa"! :-D Ed ecco quindi il risultato: una crostata con frolla al cacao amaro, ripiena di profumata crema alla vaniglia e decorata con lamponi freschi, 100% vegan e 100% buona! Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina integrale, 30 gr di cacao amaro in polvere, 70 gr di zucchero integrale di canna, 30 gr di olio extravergine di oliva, 1 pizzico di sale marino integrale, 120 gr di latte di soia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 20 gr di olio di semi, 50 gr di zucchero integrale di canna, 500 gr di latte di soia, 1 cucchiaino di vaniglia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: lamponi.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e il cacao e mescolate bene facendo attenzione di schiacciare eventuali grumi di cacao con il dorso di un cucchiaio. Disponete a fontana, versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero; aggiungete il sale e iniziate ad aggiungere piano il latte incorporando gradualmente la farina. Impastate con le mani come una normale frolla fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo; stendetelo con il mattarello e rivestiteci una teglia tonda unta e infarinata o ricoperta di carta da forno. Rifinite il bordo e con una forchetta bucherellate bene la frolla in modo che non si gonfi durante la cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti; toglietela anche se vi sembrerà ancora appena morbida: raffreddandosi raggiungerà la giusta consistenza. Lasciate raffreddare.
Prepariamo la crema. In un pentolino antiaderente mescolate l'olio con l'amido, facendo attenzione che non si formino grumi; aggiungete circa un terzo del latte, il sale, la vaniglia e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Iniziate a cuocere a fuoco dolce mescolando di continuo; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura aggiungendo via via il latte ogni volta che sentite che la crema inizia ad addensare. Quando la crema sarà cotta lasciatela raffreddare, ricordandovi di mescolarla di tanto in tanto per evitare che sopra si formi la "pellicola".
Versate la crema raffreddata nella base di pasta frolla e decoratela con i lamponi. Tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon appetito :-)


lunedì 19 ottobre 2015

Mousse di zucca con biscotto morbido al cacao

Namaste :-)
Come state? Dai, piano piano (moooolto piano piano) riuscirò a riprendere i ritmi e a barcamenarmi un po' meglio tra lavoro, famiglia e studio e ricominciare ad essere più presente in questo mio adorato posticino virtuale! Il blog per me è come un posto tranquillo dove ogni tanto mi posso rifugiare per chiacchierare con voi... mi piace sentire il collegamento che si crea tra di noi mentre io sono qui che scrivo e voi lì che leggete... e in quell'attimo siamo insieme... persone diverse, con situazioni ed esperienze diverse ma che per un istante entrano in contatto e magari si scambiano pensieri, emozioni... e spesso nascono proprio delle belle amicizie! Quindi che dire, portate pazienza! Riuscirò ad organizzarmi meglio e a passare da qui un po' più spesso... o almeno ci proverò! ;-)

Stamani vi volevo parlare di come è possibile provare a gestire alcune emozioni opprimenti che può capitare che ci assalgano nella vita di tutti i giorni. Può essere la malinconia, la rabbia, la tristezza, il senso di inadeguatezza, un'immagine distorta di sé: tutte emozioni che ci rubano energia e positività! La tendenza e tentazione più forte è quella di lasciare tutto quanto in mano a queste emozioni; ci lasciamo totalmente annegare in esse come se non provenissero da noi, come se fossero qualcosa di esterno di fronte alle quali siamo inermi. Ci vuole un attimo per dimenticarsi che tutto quello che ci coinvolge (come emozioni, sensazioni, pensieri, ecc.,) sorge da dentro di noi. A prima vista può sembrare che, per esempio, se ci arrabbiamo la causa sia da ricercare nella persona che secondo noi ci ha fatti arrabbiare. Ma, parliamoci chiaro: una persona può comportarsi come vuole nei nostri confronti, ma il modo in cui reagiamo dipende solo da noi! Non c'è nessuno che può obbligarci a provare rabbia, tristezza o gioia: le emozioni sorgono dentro di noi, non fuori. E visto che dipendono solo da noi, siamo noi che possiamo decidere di lasciarle andare. Vediamo le emozioni per quello che sono: qualcosa che, come qualsiasi altro fenomeno, nasce, permane per un po' e poi finisce. Quando è che sorge il problema? Quando l'emozione nasce ma, invece di lasciarla scorrere ci restiamo invischiati dentro e ci comportiamo come se fossero queste emozioni a comandarci. In questo modo ci opponiamo al modo di essere naturale delle cose e cioè che tutto scorre! Se non vogliamo sofferenza dobbiamo entrare in sintonia con questo e lasciare scorrere! Quindi quando ci sentiamo in balia di forti emozioni (rabbia, tristezza, scoraggiamento, ecc.) la cosa più costruttiva è fare un passo indietro e mettere un po' di distanza tra noi e queste emozioni; dobbiamo guardarle dall'esterno, come se fossimo spettatori delle nostre emozioni e dei nostri processi mentali... a questo punto, con un po' di distacco, possiamo provare a vederle per quello che sono, cioè fenomeni che sono sorti dentro di noi e che se non ci attacchiamo ad esse faranno il loro corso, cioè scorreranno e svaniranno. Ma sta a noi riuscire ad esercitarci a lasciarle scorrere. Non è facile. Come per tutte le cose serve allenamento, ma piano piano ce la possiamo fare! Così finalmente la smetteremo di sentirci schiavi impotenti di fronte alle emozioni negative, ma le potremo accogliere, darle il tempo di passare e poi lasciarle andare così come sono venute!

Mmm... ho chiacchierato troppo... andiamo ai fornelli! Oggi ci coccoliamo un po' con un dolce al cucchiaio goloso e che ha come protagonista la zucca. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
(dose per 6/7 coppette) Per il biscotto: 100 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina integrale, 20 gr di cacao amaro in polvere, 60 gr di sciroppo di riso, 10 gr di olio extravergine di oliva, 50 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: infuso al limone o succo d'arancia (o, se preferite, un liquore).
Per la mousse: 400 gr di zucca, 200 gr di panna di soia, 50 gr di zucchero integrale di canna, 1 cucchiaino di agar agar, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 scorzetta di limone.
Per la decorazione: mandorle tostate tritate.

Preparazione:
Iniziamo con il biscotto. In una terrina miscelate le due farine con il cacao, fate un buco al centro a fontana e versateci l'olio. Sciogliete nell'olio lo sciroppo di riso e il sale. A parte sciogliete nel latte il cremor tartaro e aggiungetelo al centro. Iniziate ad incorporare gradualmente la farina e impastate con le mani come una normale frolla. Appena avete ottenuto un impasto morbido e liscio stendetelo con il mattarello (spessore di circa 1/2 cm) e mettetelo in una teglia rettangolare ricoperta di carta da forno. Cuocete la base di biscotto in forno già caldo a 200° per 10 minuti.
Mentre il biscotto si raffredda preparate la mousse. Sbucciate la zucca, tagliatela a fettine sottili e disponetele su una teglia ricoperta da carta da forno; cuocetela in forno già caldo a 200° per 10 minuti. In un pentolino sciogliete l'agar agar nella panna, insieme allo zucchero, il pizzico di sale e la scorzetta di limone; mettete il tutto a fuoco dolce e lasciate sobbollire per un paio di minuti. Frullate insieme la zucca e la panna in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
Adesso potete comporre il vostro dessert. Prendete delle coppette o dei calici (meglio trasparenti... per motivi estetici!) e usateli come stampi per ricavare dei dischi dalla base di biscotto che metterete sul fondo delle coppette. Bagnate il biscotto con la bagna che avete scelto e ricopritelo con la mousse di zucca. Dai ritagli che vi sono rimasti di biscotto ricavate delle briciole che andrete a mettere al centro della superficie della mousse come decorazione insieme alle mandorle tostate tritate. Tenete in frigo un paio d'ore prima di servire. Pronta!
Buon Appetito! :-)




giovedì 24 settembre 2015

Zuppa Lombarda

Namaste :-)
Non ci speravate più di ritrovarmi qui sul blog, vero?!? Che dire... mi siete mancati tanto!!! Ma, bando ai sentimentalismi, mettiamoci subito a lavoro, che la pausa estiva è stata lunga e qui c'è da mettersi in pari con le chiacchiere e le ricette!
Spero che abbiate passato una bella estate e che siate belli carichi per affrontare l'autunno, stagione piena di colori, profumi e atmosfere magiche ed evocative. La mia estate è stata molto faticosa, come tutti gli anni, ma anche piena di soddisfazioni, pensieri, conquiste e riflessioni... ma di questo vi parlerò con calma in un altro post! Per oggi concentriamoci sulla ricetta!
Ho pensato tanto a che ricetta scegliere da condividere con voi per la "riapertura" del blog e alla fine ho scelto quella che è la ricetta preferita dei miei bimbi... e non solo... infatti quando la faccio ne devo preparare sempre dosi da caserma, perchè oltre che per noi la devo mandare a nonni, sorelle, zie, ecc... ma non è questo il bello della cucina? Non è solo condividere del cibo, ma tutto quello che il cibo porta con sè: emozioni, sensazioni, ricordi, l'amore di chi l'ha preparato pensando a chi lo riceverà... insomma, è una cosa seria e per niente scontata! Questo in particolare è un piatto semplice, genuino, fatto di pochi ingredienti che, a maggior ragione, devono essere di ottima qualità. La scelta del pane per questa zuppa è fondamentale: ovviamente serveun ottimo pane integrale... di solito la preparo con il mio pane fatto con farine integrali e lievito madre... questa volta ho fatto un'eccezione: sono appena tornata dalla Germania (in un altro post vi parlerò anche di questo...!) e, uno dei souvenirs, è stato un meraviglioso pane tedesco integrale... non potevo resistere!
Ma ora parliamo un po' di questo piatto! Come vi dicevo, questa è una ricetta tradizionale della mia Toscana, a dispetto del nome! In Lombardia in effetti non sanno nemmeno cos'è questa ricetta... infatti in origine il nome era "Zuppa per i Lombardi". Ci sono due "scuole di pensiero" sull'origine di questo piatto: c'è chi lo fa risalire al 1700 nella zona della Maremma durante l'opera di bonifica delle zone paludose interne, opera per cui vennero impiegati soprattutto lavoratori provenienti dalla Lombardia. Altra origine vuole che sia stata inventata a fine Ottocento a Firenze durante i lavori di costruzione della Faentina, la linea ferroviara che collegava Firenze e Faenza, in Emilia Romagna, passando attraverso il Mugello; anche in questo caso furono all'opera soprattutto operai lombardi. In entrambi i casi, quando i lavoratori lombardi finivano il turno era di solito molto tardi e difficilmente potevano trovare ancora trattorie aperte; per questo dalla gente del paese fu ideata questa zuppa, che poteva essere fatta usando pochi ingredienti semplici, anche d'avanzo, e che potesse essere riscaldata in qualsiasi momento rimanendo comunque un piatto sempre buono, caldo e sostanzioso. In diverse zone della Toscana si fa utilizzando i fagioli cannellini, ma qui a Pisa l'ho sempre conosciuta con i fagioli con l'occhio ed è questa versione che vi propongo oggi!
Conoscete i fagioli con l'occhio, vero? Sono dei fagioli piccoli, bianchi, con una caratteristica macchiolina nera, l' "occhio" appunto. E' un fagiolo "storico", perchè è l'unica specie di fagiolo che ha origini mediterranee ed era utilizzato già dai Greci e dai Romani. Purtroppo con il tempo è praticamente scomparso ma per fortuna si trova ancora in alcune cucine regionali, come in Puglia, Veneto e Toscana. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali che vi devo dire? E' un legume! Quindi ormai lo sapete meglio di me che è un alimento preziosissimo e insostituibile per la nostra alimentazione: un vero e proprio concentrato di proteine, fibre, sali minerali e vitamine... cosa potete volere di più?!?
Via, abbiamo chiacchierato anche troppo... è l'ora di metterci a cucinare!

Ingredienti:
400 gr di fagioli con l'occhio secchi, 1 kg di pane integrale, 1 sedano, 1 carota, 1 cipolla bianca, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto di salvia, 1 striscia di alga kombu, 1 cucchiaio di tamari, acqua, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, pepe nero.

Preparazione:
Iniziamo con la preparazione dei fagioli. Metteteli in ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 6 ore insieme all'alga kombu dopodichè scolateli (buttate via l'acqua dell'ammollo) e metteteli in pentola a pressione ricoperti con abbondante acqua fresca non salata; cuocete con fiamma alta, al fischio abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per altri 30 minuti. Se non utilizzate la pentola a pressione, il tempo complessivo di cottura dei fagioli è di un'ora.
Mentre i fagioli stanno cuocendo mettete in una pentola capiente 2 cucchiai di olio e.v.o. con il rosmarino e la salvia tritati, fate scaldare l'olio dopodichè aggiungete la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente con un pizzico di sale. Fate saltare le verdure a fiamma vivace per qualche minuto, sfumate con la tamari, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Quando i fagioli saranno cotti scolateli (conservate l'acqua di cottura) e fateli insaporire per qualche minuto insieme alle verdure aggiungendo un pizzico di sale; coprite con l'acqua di cottura dei fagioli, regolate di sale e proseguite la cottura per altri 15 minuti.
Affettate il pane. In una capiente terrina fate uno strato di pane, conditelo con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero; continuate così facendo almeno tre strati di pane. Bagnate il pane con l'acqua di cottura dei fagioli e copritelo con i fagioli, fino a riempire la terrina. Condite la superficie della zuppa con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero e la vostra Zuppa Lombarda è pronta. 
Ovviamente, come tutte le zuppe, più riposa e più è buona, quindi vi conviene prepararla in anticipo e fare dosi abbondanti in modo da poterla gustare anche il giorno dopo!
Buon Appetito :-)


mercoledì 20 maggio 2015

Torta di mele vegan alla cannella

Namaste :-)
sì... lo so... fa strano anche a me fare di nuovo capolino qui per scrivere un nuovo post, darvi una nuova ricetta e condividere con voi qualche pensiero. Mi manca tanto rifugiarmi in questo mio posticino virtuale dove ogni volta so di trovare tante persone che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda... cosa non da poco, visti i tempi che corrono! Eppure purtroppo le giornate sono di 24 ore e per quanto sia riuscita ad ottimizzare i tempi riducendo le ore di sonno, il tempo non basta mai lo stesso e va a finire che a volte devi rinunciare proprio alle cose che ti fanno stare bene. Ma forse sono io che pretendo troppo: dopotutto con tre bimbi, un lavoro, la casa e tutte le attività e gli studi che porto avanti "forse" è normale che per qualcosa manchi il tempo (...o le energie!). Va beh, non lamentiamoci, ora sono qui e sono felice di esserci!
Come mi è venuta l'idea di darvi proprio questa ricetta dopo tutto questo periodo di "silenzio"? In effetti di solito quando penso ad inventarmi una nuova ricetta da darvi cerco di impegnarmi per fare qualcosa di originale, particolare, d'effetto... cosa ha a che fare questo con la classicissima e stravista torta di mele?!? Ormai lo sapete, il mio blog va di pari passo con i miei pensieri e con le fasi che attraverso... forse il fatto che è da tanto che non mi invento ricette nuove è perchè ultimamente con il lavoro, la famiglia, il blog e i corsi di cucina, cucinare era diventato quasi un obbligo più che un piacere... era diventata anche questa un'attività da fare in corsa contro il tempo... e non c'è niente che tolga piacere a fare una cosa come la fretta! Cosa mi ha fatto "sbloccare" oggi? Una semplice domanda della mia dolce "streghetta anarchica"... mi ha guardato con i suoi occhioni e mi ha detto: "Mamma, facciamo la torta di mele? E' tanto che non ci prepari una torta per merenda!"... ecco come una semplice domanda e due occhioni teneri possano aprirti gli occhi in un istante! Siamo così abituati a correre che a volte ci dimentichiamo che se vogliamo possiamo fermarci! Il mondo non crolla se facciamo un respiro e ci fermiamo un istante. Ok, le cose da fare sono tante e importanti, ma dipende solo da noi lo stato d'animo con cui le affrontiamo! Non c'è nessuno che ci obbliga a fare le cose stressati... le cose tanto dobbiamo farle comunque, quindi tanto vale farle con consapevolezza e con il sorriso! E quindi per me è importante darvi oggi proprio questa semplice ricetta: per ricordarmi che ci possiamo rilassare, che non siamo obbligati a correre e ad aspirare sempre alla perfezione... a volte è più importante respirare e fare una torta di mele per i bimbi! E se la decorazione delle fettine di mele sulla superficie della torta non è perfettamente simmetrica perchè la "streghetta anarchica" ci teneva tanto a farla lei, va benissimo lo stesso! E sono ancora più orgogliosa che tra le foto di torte tutte "perfettine" che metto di solito sul blog ci sia questa torta di mele... non sarà simmetrica e impeccabile, ma ci ricorda che la perfezione è un obiettivo irraggiungibile che noi stessi ci prefiggiamo in modo irrealistico e che se viviamo puntando solo a quella meta ci perdiamo tutto il bello del viaggio!

Ingredienti:
250 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di mais fioretto, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 10 gr di olio di semi, 80 gr di zucchero integrale di canna, 200 gr di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele, 2 mele, 1 cucchiaino di sciroppo di riso, 1 cucchiaio di acqua.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versateci al centro poco latte e iniziate a scioglierci lo zucchero, con movimenti dal basso verso l'alto, cercando per il momento di non incorporare la farina. Aggiungete l'olio, l'aceto, il sale, la vaniglia, la cannella e continuate a mescolare. A parte sciogliete il cremor tartaro in un paio di cucchiai di late e mescolate bene fino a che non diventa una soffice schiuma bianca; aggiungetelo all'impasto e mescolate bene. Aggiungete il  restante latte, incorporate gradualmente la farina e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Sbucciate una mela, tagliatela a dadini e unitela all'impasto. Versate il tutto in una tortiera unta e cosparsa di farina di mais fioretto. Sbucciate la seconda mela e tagliatela a fettine che andrete a disporre sulla superficie della torta. Cuocete in forno già caldo a 180° 30 minuti, dopodichè toglietela dal forno, spennellatela con lo sciroppo di riso sciolto nell'acqua e rimettetela nel forno spento per altri 5 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)







lunedì 20 aprile 2015

Tortino di riso e cicoria con datteri e aceto balsamico

Namaste :-)
Due post così ravvicinati?!? No, non sono impazzita... è che purtroppo mi sono fatta male ad una caviglia e per forza di cose sono bloccata a letto per qualche giorno... niente di grave, inizio già a stare meglio... però almeno ne approfitto per mettermi un po' in pari con le ricette!
Certo che il corpo ha dei metodi molto convincenti per farsi ascoltare. Proprio in questi giorni continuavo a ripetermi che avrei dovuto un po' rallentare i miei ritmi per non cadere in un esaurimento psico-fisico... sì, me lo dicevo a parole, ma in realtà stavo continuando ad aggiungere come al solito impegni su impegni, sottovalutando come al solito i miei limiti umani psico-fisici... et voilà: una bella storta alla caviglia così, volente o nolente, mi sono dovuta fermare del tutto... così imparo!!!
Oggi vi do una ricettina che ho inventato qualche tempo fa; a noi è piaciuta molto in quanto è un piatto completo (abbiamo cereale in chicco, proteine vegetali e verdure in un unico piatto) e ben bilanciato come sapori (l'amaro della cicoria sta bene con il dolce del dattero, il salato della shoyu e l'acido dell'aceto). In più è un buon modo per assumere la cicoria che molti non gradiscono proprio per il suo gusto amaro. La cicoria in realtà è un alimento fantastico: ricco di vitamine e sali minerali, stimola la digestione favorendo la produzione di succhi gastrici ed ha un'azione leggermente diuretica e lassativa. Inoltre aiuta a regolare i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e svolge un'azione disintossicante. Quindi da provare subito!
Mettiamoci ai fornelli :-)

Ingredienti:
400 gr di riso integrale, 250 gr di cicoria, 125 gr di tofu, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di aceto balsamico, 3 datteri, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva, sale marino integrale, pangrattato integrale.

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettete in una pentola il riso con il doppio del suo peso di acqua (quindi in questo caso 400 gr di riso e 800 gr di acqua), un pizzico di sale, tappate e cuocete a fiamma alta fino al raggiungimento del bollore; abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa venti minuti, fino a che tutta l'acqua sarà assorbita e il riso risulterà cotto. Spengete la fiamma e lasciate riposare coperto.
Sbollentate per pochi minuti la cicoria in acqua bollente leggermente salata, dopodichè scolatela e saltatela con un pizzico di sale in una padella dove avrete fatto scaldare un cucchiaio di olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Aggiungete il tofu tagliato a pezzettini, la shoyu, i datteri tritati e l'aceto balsamico e proseguite la cottura per almeno 5 minuti. Togliete lo spicchio d'aglio, frullate il tutto e usate la crema ottenuta per condire il riso. Mettete il riso in una teglia unta e cosparsa di pangrattato (oppure in stampini monodose) premendo e lisciando bene il riso con il dorso di un cucchiaio, spolverizzate la superficie con altro pangrattato e cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Sformate e decorate a piacere con foglie di cicoria, datteri e gocce di aceto balsamico. Pronto!
Buon Appetito :-)




giovedì 16 aprile 2015

Torta vegan alle nocciole

Namaste :-)
Eccomi come promesso con la torta di compleanno del blog! Eh sì, sono già passati tre anni da quando è iniziata questa bella avventura che mi ha portato a condividere con voi le mie ricette e i miei pensieri e che mi ha fatto conoscere veramente tante persone speciali. Non so come ringraziarvi tutti quanti... è bellissimo ricevere i vostri commenti, le vostre domande e i vostri messaggi, sia qui che sulla pagina facebook del blog. Mi dispiace non poter essere presente qui con voi tanto quanto vorrei, ma lo sapete che gli impegni sono tanti e il tempo (e a volte anche le energie!) sono pochi... ma non rinuncerei mai a questo mio "posticino virtuale" dove mi sento a casa! Quindi, anche se con molto sonno e con una lunga lista da depennare di cose che devo ancora fare prima di andare a letto, eccomi qui anche stasera, perchè non potevo festeggiare senza di voi questo compleanno del blog! E quale modo migliore di festeggiarlo se non con una torta?
Ecco a voi una torta alle nocciole all'ennesima potenza: nocciole nell'impasto, nella crema e nella decorazione!
Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la base: 100 gr di farina integrale, 150 gr di farina di tipo "0", 60 gr di nocciole macinate, 150 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 1 pizzico di sale marino integrale, 250 gr di yogurt di soia, 100 gr di latte di soia, 1 bustina di cremor tartaro.
Per la crema: 60 gr di amido di mais, 10 gr di cacao amaro, 100 gr di zucchero integrale di canna, 60 gr di nocciole, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: acqua zuccherata.
Per la decorazione: nocciole tritate.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0" e le nocciole macinate, disponetele con il buco al centro a fontana e versateci al centro il latte (tenetene da parte un paio di cucchiai che vi serviranno per sciogliere il cremor tartaro) nel quale scioglierete, con movimenti dal basso verso l'alto, lo zucchero. Aggiungete il sale, l'olio e continuate a mescolare iniziando piano piano ad incorporare la farina. Unite all'impasto lo yogurt e, quando sarà omogeneo, il cremor tartaro che avrete sciolto nel latte che avevate tenuto da parte. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti.
Prepariamo la crema. Prima di tutto tostate in una padellina calda le nocciole, dopodichè frullatele a lungo fino a farle diventare una crema. In un pentolino antiaderente mescolate il cacao con l'amido, aggiungete circa metà del latte, il pizzico di sale e mescolate bene facendo attenzione che non si formino grumi. Cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando e appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e la crema di nocciole. Terminate la cottura aggiungendo via via il latte rimanente e, quando avrà raggiunto la giusta consistenza, spengete e fate raffreddare.
Tagliate la base della torta in due dischi e bagnate il disco inferiore con l'acqua zuccherata. Spalmate il disco con circa un terzo della crema, coprite con il secondo disco e ricoprite tutta la superficie, anche i bordi, con la crema rimasta. Cospargete tutta la torta di nocciole tritate e tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)




mercoledì 8 aprile 2015

Palline di formaggio vegan alle mandorle

Namaste :-)

Come vi dicevo prima sulla pagina facebook del blog, mi dispiace essere un po' "latitante" in questo periodo... gli impegni sono tanti, si sovrappongono e ultimamente anche il tempo per le cose di base (tipo dormire!!) sembra non bastare mai! Il pensiero comunque c'è e spero di riuscire a ritagliarmi, nonostante tutto, il tempo per fare una capatina qui sul blog per fare due chiacchiere e darvi qualche ricettina!
Stasera vi va bene: non ho molto tempo e quindi non mi dilungo in chiacchiere... però ci tenevo a darvi questa ricetta, quindi tra un impegno e l'altro, e con il sonno che incombe, eccomi qua!

Questa ricetta è velocissima da fare, ma presuppone la presenza nel vostro frigo dell'okara di mandorle, cioè la parte che resta delle mandorle dopo che le avete filtrate per farvi il latte di mandorle! Se non ce l'avete che problema c'è? Avete la scusa per provare a farvi il latte di mandorle, che è velocissimo da fare, buono e fa bene! Così avrete un po' di latte fresco e l'okara di mandorla per fare questa ricetta sfiziosa, buona e perfetta per un aperitivino o un antipasto.

Ingredienti:
100 gr di okara di mandorle, 2 cucchiai di olio di semi, 2 cucchiai di latte vegetale non dolcificato, 2 cucchiaini di lievito alimentare in fiocchi (o scaglie), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio di erba cipollina, pinoli, semi di sesamo.

Preparazione:
La preparazione è semplicissima: frullate tutti gli ingredienti (tranne i pinoli e i semi di sesamo) fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle palline che rotolerete nei pinoli tritati o nei semi di sesamo; tenete in frigo fino al momento di servire. Pronte!
Buon Appetito :-)



giovedì 26 marzo 2015

Burger di ceci al curry con crema di funghi

Namaste :-)
Ore 21:50... vediamo un po' a che punto della giornata sono arrivata... allora, devo sempre svuotare la lavastoviglie da stamani, devo caricarla con i piatti della giornata, devo mettere a posto la spesa che ho fatto ieri (ovviamente le cose fresche le avevo già messe in frigo!), devo mettere a posto casa, ho un po' di lavoro al computer da fare, devo provare delle ricette per un corso che ho lunedì e organizzarmi per i due corsi che ho sabato... qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro?!? Non so cosa sta succedendo, ma nelle ultime settimane mi sembra di non fermarmi mai nemmeno per un istante e arrivo a sera con la sensazione di non aver fatto nemmeno la metà delle cose che dovevo fare! Vediamo il lato positivo di tutto questo? Sicuramente mi fa capire ancora di più quanto, soprattutto in periodi così stressanti in cui ci sono veramente tanti impegni e tante preoccupazioni da affrontare, sia vitale imparare a non disperdere le proprie energie e concentrarci momento per momento sulle cose da fare senza fasciarci la testa e senza permettere alle nostre ansie di confonderci e di farci sprecare energie preziose! E' l'unico modo per riuscire a farcela: un bel respiro e fare un passettino per volta, senza scoraggiarci! Se si può delegare qualcosa a qualcuno è bene imparare a farlo... ma tutto quello che dobbiamo affrontare per forza va affrontato, con calma e senza rimandare. E non c'è niente che dà più soddisfazione di cancellare, piano piano ma senza arrenderci, una lista piena di cose che ci pesava fare! E' importante gioire dei propri risultati... dobbiamo essere i primi ad apprezzarci e a riconoscere le nostre buone qualità! E invece troppo spesso ci buttiamo giù se non riusciamo a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. L'unico obiettivo che dobbiamo avere è essere noi stessi al meglio delle nostre possibilità... questo ci deve bastare!
Via, mettiamoci a cucinare così poi mi rimetto a depennare la lista delle cose che mi rimangono da fare ;-)

Ingredienti:
Per i burger: 250 gr di ceci già cotti, 250 gr di riso integrale già cotto, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaio di tamari, 3 cucchiai di pangrattato integrale, 3 cucchiai di farina di mais.
Per la crema: 50 gr di funghi, 1 scalogno, 1 carota, 1/2 gambo di sedano, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di amido di mais, 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di shoyu, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando i burger. Mettete nel frullatore il riso, i ceci, il sale, il curry e la tamari e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le mani fate i burger e passateli in un'impanatura fatta mescolando pangrattato integrale e farina di mais (con queste dosi mi sono venuti 8 burger). Disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti; lasciateli raffreddare prima di servirli in modo che si rassodino e raggiungano una giusta consistenza.
Prepariamo la crema. Fate scaldare un cucchiaio d'olio e saltateci a fiamma vivace, con un pizzico di sale, lo scalogno, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungete i funghi, sfumate con la shoyu e proseguite la cottura. A parte sciogliete l'amido nel latte, dopodiché unitelo ai funghi. Mescolate bene, regolate di sale, proseguite la cottura a fuoco dolce per altri 5 minuti e frullate.
Servite i burger accompagnati dalla crema ai funghi. Pronto!
Buon Appetito :-)



lunedì 16 marzo 2015

Mini-Croissant salati alla paprika e origano (con pasta madre)

Namaste :-)

Scusate la latitanza!!! E' da tanto che non riesco a trovare il tempo per scrivere un nuovo post... ma il pensiero c'era! La pagina facebook del blog riesco ad aggiornarla in modo più regolare... ammetto che lo smartphone aiuta tanto e mi permette di condividere in tempo reale con voi foto di piatti e pensieri... ma per aggiornare il blog serve tempo e calma! Ed è il suo bello! La velocità fa comodo, ma non deve sostituire tutto: alcune cose che richiedono tempo dobbiamo mantenerle nella nostra vita... non possiamo sempre correre! E' vitale fermarsi ogni tanto e rientrare in contatto con noi stessi e con i nostri ritmi naturali. Fermarsi. Parola chiave che spesso dimentichiamo. E invece è così vitale fermarsi ed ascoltarci. Spesso nella fretta non facciamo attenzione a quello che grida la nostra anima, e cerchiamo di zittirla di continuo riempendo le nostre giornate di attività su attività. Questo è rischioso: non possiamo pretendere di vivere più di tanto scollegandoci dalle nostre esigenze e dai nostri bisogni più veri... anche perchè se per caso riusciamo a zittire la mente, a quel punto ci penserà il corpo ad urlarci quello che il nostro cuore cercava di dirci e che abbiamo fatto di tutto per ignorare! E allora ecco sorgere problemi fisici di ogni tipo che, apparentemente, possono sembrare causati da motivi organici ma che in realtà sono lo specchio di qualche conflitto o squilibrio emotivo che ci portiamo dietro e che non vogliamo affrontare. A questo punto non è che abbiamo tante soluzioni! Se vogliamo mantenere un equilibrio psico fisico dobbiamo fermarci e ascoltare cosa c'è che non va. E non si parla di curare i sintomi fisici... si parla di individuare quali sono le cause emotive che hanno generato quel malessere e impegnarsi ad eliminare le cause. Solo così potremo stare bene e, soprattutto, crescere e migliorare come persone. Questo è un buon atteggiamento per affrontare le malattie: invece di lamentarsi e respingerle, dobbiamo vederle come splendide occasioni per capire cosa c'è che non va in noi ed impegnarsi in un processo di autoconsapevolezza ed analisi che ci porterà ad essere sicuramente persone migliori e più felici!

Ma ora basta chiacchiere! Mettiamoci ai fornelli per preparare uno stuzzichino perfetto per l'aperitivo, ma anche per una merenda o un pic-nic! Mini-croissant da farcire o da mangiare così, semplici da fare e con tutto il profumo della pasta madre, della paprika e dell'origano. Scusate se le foto non sono granchè ma le ho dovute fare al volo e col cellulare; prometto di rifarli presto e di mettere delle foto più carine ;-)

Ingredienti:
300 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente), 200 gr di acqua tiepida, 200 gr di farina integrale, 300 gr di farina di tipo "0", 1 cucchiaio di origano, 1 cucchiaio di paprika piccante, 1 cucchiaio di lievito alimentare secco in scaglie (o in fiocchi), 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 macinata di pepe nero; per spennellare: 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di acqua, 1 pizzico di sale marino integrale, semi di papavero.

Preparazione:
In una terrina sciogliete il lievito madre nell'acqua tiepida, aggiungete la paprika, l'origano, il pepe, l'olio e mescolate bene. In un'altra terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0", il lievito alimentare secco in scaglie, il sale, disponete il tutto con il buco al centro a fontana ed iniziate ad aggiungere il lievito lavorando bene l'impasto con movimenti dal basso verso l'alto in modo da incorporare più aria possibile; incorporate gradualmente la farina e impastate bene fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Fate un taglio a croce sull'impasto, copritelo con un telino e mettetelo a lievitare nel forno spento chiuso (meglio se con la lucina accesa) per circa quattro ore. Riprendete l'impasto, dividetelo in due parti uguali e stendete ciascuna parte in un cerchio; dividete ogni cerchio in 16 spicchi uguali e arrotolate ogni spicchio su se stesso, partendo dal lato più largo, in modo da ottenere la tipica forma del croissant. Disponete i croissant un po' distanziati tra loro su teglie ricoperte da carta da forno e spennellateli con un'emulsione ottenuta mescolando l'olio, la shoyu, il sale e l'acqua; cospargeteli con semi di papavero e metteteli di nuovo a lievitare per almeno un'ora. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronti!
Buon Appetito :-)




domenica 22 febbraio 2015

Pizza "veloce" di mais con formaggio alle mandorle

Namaste :-)

Felice domenica a tutti! Mission Impossible: provare a scrivere un post di senso compiuto di domenica mattina con i bimbi già svegli e attivi. Voglio essere ottimista: bimbi temporaneamente "ipnotizzati" davanti a un dvd di Harry Potter... vediamo se riesco a scrivere un po' senza dover alternare una parola scritta a "Mammaaaaa...!!!" ...vediamo se i miracoli esistono!

Vi capitano momenti in cui vi sembra di essere "vittime" della vostra mente piuttosto che essere voi a comandare lei? Penso di sì... La mente è molto duttile e, con un po' di addestramento possiamo disciplinarla e plasmarla come vogliamo; il problema è che a volte non ne siamo del tutto convinti e ci convinciamo invece di essere in balia dei nostri pensieri ricorrenti, delle nostre abitudini mentali errate, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni negative e ci sembra proprio di non poterci fare niente! E' più facile di quello che sembra cadere in questo "tranello", soprattutto perchè si tratta di un circolo vizioso: tendiamo a lasciarci andare a degli schemi mentali negativi che abbiamo messo in atto con più frequenza e che quindi ci sorgono più spontanei in determinate situazioni... e più che li mettiamo in atto e più che si consolidano ulteriormente innescando un ciclo senza fine. Ma non dobbiamo scoraggiarci! Non dimentichiamoci mai che tutto quello che sorge nella nostra mente dipende solo dalla nostra stessa mente: non ci sono forze esterne che ci obbligano a pensare una cosa piuttosto che un'altra o a provare un'emozione piuttosto che un'altra. Certo, ci possono essere momenti in cui siamo più stanchi e quindi siamo meno forti per poter contrastare questi pensieri negativi che sorgono spontanei... ma questo non significa essere impotenti! Dobbiamo sempre avere la consapevolezza che visto che la causa della nostra sofferenza deriva dalla mente (pensieri negativi, emozioni distruttive, fissazioni inutili) è proprio nella nostra mente che possiamo trovare la soluzione: possiamo addestrare la nostra mente ad essere più lucida, costruttiva e positiva... e farlo dipende solo da noi! Questo ci deve riempire di ottimismo perchè significa che abbiamo già tutto quello che ci occorre per stare meglio e dare una svolta positiva al nostro modo di pensare e, di conseguenza, al nostro modo di agire e di essere! Non dico che sia facile e immediato, ma con un po' di impegno e buona volontà è possibile! La Meditazione è uno strumento meraviglioso per disciplinare la nostra mente e, se viene praticata con costanza e pazienza, i risultati sono incredibili. Non pensate che i cambiamenti nelle vostre vite possano accadere cambiando le situazioni esterne a voi... il vero cambiamento nella vostra vita può avvenire solo cambiando la vostra mente: se riesco a calmare e rinforzare la mia mente in modo da essere sempre lucida e tranquilla, indipendentemente da quello che può succedere fuori da me, avrò una forza stabile che niente e nessuno potrà intaccare perchè dipende solo da me. Non è la forza più grande che una persona può avere? Pensateci e, se non l'avete mai fatto, provate a leggere qualcosa sulla meditazione e provate a praticare un po' di meditazione ogni giorno, anche per pochi minuti... vi assicuro che ne vale la pena!

E ora mettiamoci a cucinare. La ricetta che vi do oggi è molto veloce e sfiziosa... il suo sottotitolo potrebbe essere "la necessità aguzza l'ingegno" visto che è nata da un'esigenza molto particolare: dover preparare una pizza, in meno di un'ora di tempo, avendo poca farina di grano tenero e nessun "formaggio veg" da metterci sopra.... avete mai visto MasterChef? Ecco, diciamo che gli autori del programma non sono mai stati una mamma con figli di corsa tra lavoro, figli, marito, casa, impegni scolastici e sportivi dei figli, sempre in corsa contro il tempo per cercare di fare tutto.... diciamo che per noi mamme "Invention Test", "Mistery Box" e "Pressure Test" sono all'ordine del giorno (e spesso tutti in contemporanea mentre nel frattempo facciamo fare i compiti ai bimbi e con una mano siamo anche capaci di chattare con un'amica con lo smartphone!).
Ecco il risultato: una pizza fatta usando farina di mais (quindi saporita e croccantina al punto giusto!), cremor tartaro invece di lievito di birra (per una lievitazione veloce in forno) e un formaggio fatto con le mandorle (saporitissimo, veloce e ricco di calcio)... insomma, un successo!

Ingredienti:
Per l'impasto: 100 gr di farina di mais, 200 gr di farina di tipo "0", 150 gr di acqua, 1 bustina di cremor tartaro, 1 cucchiaino di sale marino integrale.
Per il formaggio: 30 gr di madorle spellate, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di lievito alimentare secco, 1 cucchiaio di semi di sesamo, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di aglio in polvere, 1 pizzico di pepe bianco.
Per il condimento: passata di pomodoro, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, origano.

Preparazione:
Iniziamo subito con il formaggio. In una padella antiaderente calda e non unta tostate per pochi secondi separatamente prima le madorle e poi i semi di sesamo. Metteteli nel frullatore insieme agli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungete una tazzina o un coppapasta e premeteci il composto aiutandovi con il dorso di un cucchiaino; tenete in frigo. Ecco come apparirà la vostra "formina" di formaggio:

Adesso prepariamo l'impasto. In una terrina miscelate le due farine e disponetele a fontana; versate nel buco al centro un po' d'acqua, scioglieteci il sale e iniziate piano piano ad incorporare la farina. A parte sciogliete il cremor tartaro con poca acqua e aggiungetelo all'impasto. Finite di lavorare il tutto con la rimanente acqua e impastate bene fino ad ottenere un impasto liscio. Stendetelo in una teglia leggermente unta o ricoperta da carta da forno, condite con la passata di pomodoro, il sale, un filo d'olio, un pizzico di origano e completate con il formaggio a pezzettini. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon appetito :-)










domenica 15 febbraio 2015

Ravioli dolci fritti di Carnevale

Namaste :-)
...lo so... prima o poi mi ritroverete sommersa da fogli, foglietti e quaderni con appunti e foto di ricette inventate che aspettano di essere pubblicate sul blog! Non so quante ricette nuove devo ancora darvi, e il problema è che ne invento di continuo e quindi la situazione non migliora... Va beh, piano piano mi metterò in pari, non disperate! Iniziamo con una ricettina inventata proprio stamani e che voglio condividere subito con voi perchè si tratta di un dolcetto perfetto per il Carnevale... quindi non avrebbe tanto senso darvi la ricetta tra qualche settimana, quando il Carnevale sarà passato!
Tutto è iniziato stamani quando con i bimbi abbiamo pensato di fare i Cenci di Carnevale (se volete la ricetta dei miei Cenci Veg guardate qui!)... ma ormai mi conoscete... potevo davvero fare una ricetta che avevo già fatto una volta senza apportarvi nessuna modifica?!? Quindi mi sono un attimo "lasciata prendere la mano" e da "Cenci di Carnevale", non so come, siamo arrivati a fare dei Ravioli dolci fritti aromatizzati all'arancia e ripieni di una crema alla vaniglia con scorza di arancia e scaglie di cioccolato fondente! Che bello che è cucinare! E' davvero un modo meraviglioso per "sfogare" la propria creatività e in più per creare qualcosa da condividere con le persone a cui vogliamo bene! ...diciamo che per me cucinare è un modo creativo per coccolare le persone! :-)
Detto questo, mettiamoci a cucinare! Questi dolcetti sono venuti buonissimi e ritenetevi fortunati se sono riuscita a fotografarli per farveli vedere perchè sono stati "spolverati" a tempo record!
Fatemi sapere se vi sono piaciuti e... Felice Carnevale a tutti :-)

Ingredienti:
Per la sfoglia: 200 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina integrale, 30 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 50 gr di succo di arancia, 50 gr di vino bianco, la buccia grattugiata di mezza arancia, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 30 gr di olio di semi, 50 gr di amido di mais, 60 gr di zucchero integrale di canna, 400 gr di latte di soia, 1/2 cucchiaino di vaniglia,  la buccia grattugiata di mezza arancia, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale, 50 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%)..
Per la presentazione: zucchero a velo.

Preparazione:
Iniziamo preparando la crema, visto che dovrà raffreddare prima di poterla utilizzare per farcire i nostri ravioli. In un pentolino antiaderente mescolate a freddo l'olio e l'amido di mais. Aggiungete poco latte e mescolate bene in modo da sciogliere l'amido senza che si formino grumi. Aggiungete circa la metà del latte, il sale, la vaniglia, la curcuma e iniziate a cuocere a fuoco dolce, mescolando continuamente con una frusta, fino a che non inizia ad addensare. Aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura, aggiungendo gradualmente il latte via via che la crema addensa. Quando sarete quasi a fine cottura, aggiungete la scorza di arancia, cuocete ancora per un paio di minuti, dopo di che mettete la crema a raffreddare.
Mentre la crema raffredda occupiamoci della sfoglia. In una terrina miscelate le due farine e disponetele a fontana; versate al centro l'olio, il sale, la buccia grattugiata dell'arancia, lo zucchero e mescolate bene con una forchetta con movimenti dal basso verso l'alto. Aggiungete il succo di arancia e mescolate iniziando ad incorporare gradualmente la farina; aggiungete il vino e continuate ad impastare incorporando tutta la farina. Lavorate l'impasto su una spianatoia impastandolo a lungo in modo da ottenere un impasto liscio ed elastico e stendetelo sulla spianatoia infarinata con il mattarello in modo da ottenere una sfoglia sottile.  
Riprendete la crema e, appena sarà del tutto raffreddata, mescolatela con il cioccolato fondente tagliato a scaglie.
Con un cucchiaino posizionate il ripieno sulla sfoglia; fate attenzione a mettere il ripieno a intervalli regolari e solo su metà della sfoglia. Con un pennello inumidite la sfoglia tutto intorno al ripieno (vi servirà per fare aderire bene la sfoglia e "sigillare" i ravioli). Prendete delicatamente il bordo superiore della sfoglia (che avevate lasciato senza ripieno) e utilizzatela per ricoprire la metà della sfoglia con il ripieno. Fate aderire bene premendo con le dita i due strati di sfoglia, facendo attenzione a premerla bene soprattutto intorno al ripieno per evitare che si formino bolle d'aria che farebbero gonfiare troppo i ravioli durante la cottura, con il rischio di scoppiare. Con una rotella dentellata tagliate l'impasto intorno al ripieno, formando dei quadrati.
In una padella fate scaldare abbondante olio e quando sarà a temperatura friggete i ravioli fino a che saranno gonfi e dorati; scolateli bene, appoggiateli su un vassoio ricoperto di carta assorbente e lasciateli raffreddare. Serviteli spolverizzati con zucchero a velo. Pronti!
Buon Appetito :-)




sabato 31 gennaio 2015

Frittelle di lenticchie con salsa al prezzemolo

Namaste :-)
...ops... sono già passate due settimane dall'ultima ricetta che vi ho dato?!? Scusate... ho perso il ritmo!
Recupero subito con una bella ricettina abbastanza veloce da fare, buona e carina, ok?!?

Però prima di parlarvi della ricetta volevo condividere con voi una bella novità che riguarda i nostri Corsi di Cucina Vegan che ormai da qualche mese vanno avanti con successo. C'è davvero tanto interesse riguardo a un nuovo modo di concepire l'alimentazione che metta in primo piano la consapevolezza che tutto ciò che mangiamo, per forza di cose, diventa il nostro stesso corpo e quindi da esso dipende la nostra salute! Non possiamo pretendere di rimanere in forma e in salute abbuffandoci senza limiti di zuccheri raffinati, coloranti, conservanti, grassi e abbinando senza criteri i vari alimenti... il rapporto di causa-effetto esiste e non è stato inventato ieri! Se voglio un risultato (forma fisica e salute) devo crearne le cause (alimentazione sana e movimento)... non è che abbiamo tante alternative! Molti si scoraggiano pensando che si tratti di una "rivoluzione" sconvolgente, piena di sacrifici e privazioni e poco fattibile... niente di più lontano dalla realtà! Alla fine basta imparare qualche concetto base e qualche regola e poi scatenarsi con la fantasia. I risultati si vedono da subito e questo non può che accrescere l'entusiasmo e la motivazione per continuare sulla strada di una alimentazione sana e naturale. E non pensate che questo equivalga a firmare la vostra condanna a nutrirvi di insalata, radici e semi per il resto della vostra vita... tutt'altro! Da quando un po' di anni fa ho cambiato alimentazione posso dire di aver finalmente imparato a scoprire una miriade di alimenti e di ingredienti di cui non conoscevo l'esistenza e nella mia cucina si è aperto un mondo di profumi e sapori nuovi e sfiziosi che non mi sarei mai immaginata! Ai nostri corsi di cucina non impariamo a fare minestrine e insalate (per carità, super sane e super buone...!) ma cerchiamo di tradurre tante ricette, alle quali magari non vogliamo rinunciare, in chiave più sana e gustosa... niente è impossibile: lasagne, burger, torte, dolci al cucchiaio... con gli accorgimenti giusti vi accorgerete che è più semplice di quello che pensavate mangiare sano e leggero senza rinunciare al gusto! Per fortuna c'è sempre più interesse riguardo a tutto questo e spero che questa consapevolezza piano piano si estenda a macchia d'olio... ne va della nostra salute: come diceva Ippocrate: "Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo"! Già che siamo in argomento, se siete delle mie parti (Pisa) e volete venire a dare un'occhiata ecco il volantino nuovo dei nostri corsi di cucina :-)
E ora però non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci ai fornelli! ;-)

Ingredienti:
Per le frittelle: 250 gr di lenticchie (già lessate), 50 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di mais, 50 gr di farina di ceci, 250 gr di acqua, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, pepe nero, 1 scalogno.
Per la salsa: un ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaio di gherigli di noci, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di acqua, il succo di mezzo limone, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
In una terrina setacciate le tre farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro poca acqua e scioglieteci il sale, il curry e il bicarbonato. Iniziate ad incorporare gradualmente la farina e aggiungete piano piano la restante acqua; mescolate bene in modo da ottenere una pastella omogenea a cui aggiungerete lo scalogno tritato finemente e una macinata di pepe nero. Aggiungete le lenticchie, incorporatele bene e aggiustate di sale.
In una padella scaldate abbondante olio e quando sarà a temperatura versateci il composto a cucchiaiate; girate delicatamente le fritelle per farle dorare da entrambi i lati dopodichè scolatele su un vassoio ricoperto di carta da cucina e salatele.
Nel frullatore unite tutti gli ingredienti della salsa e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Servite le frittelle calde accompagnate dalla salsa al prezzemolo. Pronte!
Buon Appetito :-)



sabato 17 gennaio 2015

Torta salata di grano saraceno con funghi

Namaste :-)
Come state? Io benissimo! Vi capitano periodi in cui vi sentite confusi, un po' "scombussolati", stanchi e privi di energia?  Io ho imparato ad adorare questi periodi! No, non sono impazzita... è solo che per esperienza ho capito che quelli sono i periodi più "fruttuosi" da un punto di crescita personale. Molto spesso se viviamo periodi di stasi in cui tutto sembra tranquillo, difficilmente potremo trovare stimoli per guardarci dentro ed effettuare cambiamenti o evoluzioni significative. I periodi più critici e difficili invece sono quelli più significativi e più ricchi di potenzialità; infatti quando viviamo quei momenti ci poniamo di fronte a un bivio: o lasciarci buttare giù dalle sensazioni negative che proviamo oppure scegliere di reagire e di cogliere l'opportunità per cambiare quello che non va. In questo caso è fondamentale essere il più oggettivi possibili e guardare alla situazione "dall'esterno" e con distacco... i problemi vanno guardati con un po' di distanza altrimenti ci sembreranno enormi e insuperabili: è un po' come guardare una montagna... se la guardiamo dalla base ci sembrerà enorme e ci scoraggeremo pensando che sia impossibile scalarla... se la guardiamo dall'alto potremo avere una visione dell'insieme e tutto ci sembrerà relativo. Ecco, la parola d'ordine quando affrontiamo qualsiasi problema dovrebbe essere: "relativizzare"! Quindi quando stiamo male prima di tutto dobbiamo scegliere che ne abbiamo abbastanza e che è giunto il momento di dare un taglio a quello che ci fa soffrire. La vita è breve e davvero non ha senso sprecare attimi preziosi rimanendo impantanati in stati d'animo negativi! Dobbiamo sviluppare la consapevolezza che ciò che vogliamo essere dipende solo da noi. Che cosa aspettiamo? Guardiamo in faccia quello che ci fa stare male, diamogli un nome e cerchiamo di cambiarlo. Nel riconoscere con sincerità quello che non va c'è già il primo seme di guarigione. Quindi forza, ottimismo e prendiamo in mano la nostra vita! E non buttatevi giù quando passate periodi difficili... guardateli come alla spinta che vi serviva per fare un passo in più verso la vostra felicità! :-)

E ora andiamo a cucinare! Una torta salata buona e profumata... che buona che è la farina di grano saraceno e il profumo dei funghi abbinati al tamari! Mi scuso solo se la foto non è granchè... vi svelo un "retroscena": questa torta salata me la sono inventata per un pranzo a casa mia con i miei parenti più stretti... ovvero una ventina di persone... mi ero segnata la ricetta ma mi ero dimenticata di fotografarla... e quando mi è venuto in mente l'ho dovuta fotografare al volo col telefono prima che gli invitati dessero l'assalto al rinfresco! :-D

Ingredienti:
Per la sfoglia: 150 gr di farina di grano saraceno, 150 gr di farina di tipo "0", 20 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di acqua.
Per il ripieno: 250 gr di funghi (pesati già puliti), 1 scalogno, 80 gr di farina di tipo "0", 500 gr di latte di soia (non zuccherato), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di tamari, 1 pizzico di noce moscata, olio extravergine di oliva, pangrattato integrale.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine, disponetele a fontana, versateci al centro l'olio e iniziate ad aggiungere gradualmente l'acqua incorporando piano piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare almeno un quarto d'ora.
Mentre l'impasto riposa, pensiamo al ripieno. In una padella scaldate un cucchiaio di olio e appena è caldo aggiungete lo scalogno tritato insieme ad un pizzico di sale; appena lo scalogno sarà appassito aggiungete i funghi tritati e fateli saltare a fiamma vivace per un paio di minuti dopodichè sfumateli con il tamari, abbassate la fiamma, regolate di sale e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Spengete la fiamma, aggiungete il prezzemolo tritato e fate riposare.
In un altro pentolino preparate una besciamella mescolando a freddo con una frusta la farina con circa metà del latte; cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, aggiungendo gradualmente il rimanente latte via via che la salsa si addensa. Regolate di sale e aggiungete la noce moscata.
Aggiungete i funghi alla besciamella e amalgamateli bene.
Riprendete l'impasto della sfoglia, stendetelo con il mattarello della misura della teglia prescelta e disponetelo sulla teglia unta e cosparsa di pangrattato. Buchelellate la sfoglia, cospargete il fondo con del pangrattato e riempitela con la besciamella ai funghi. Decorate i bordi a piacere, spennellateli con poco olio e infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)


venerdì 9 gennaio 2015

Crostata di farina di castagne con noci e crema al cioccolato (Gluten Free e senza zucchero)

Namaste :-)
Ovvia, ditelo che non ci credete... sto davvero tenendo il ritmo di un nuovo post a settimana! ...in effetti non ci credo nemmeno io!!!
Non vedevo l'ora di darvi la ricetta di questa torta: non esagero se dico che tra tutte le torte che ho fatto è in assoluto la mia preferita! Sarà che, ormai lo sapete, adoro oltre ogni cosa il profumo della farina di castagne; se poi è abbinata alle noci e alla crema al cioccolato... va beh, va da sè che è una torta che crea dipendenza e che mi rende felice! :-)
In più non vedevo l'ora di pubblicarla perchè così finalmente ho immortalato quel bellissimo piatto di vetro verde che mi ha prestato una mia amica apposta per l'occasione... anzi, questa ricetta la dedico proprio a lei!
Inoltre è una ricetta speciale perchè è senza glutine, quindi adatta a chi ha problemi di intolleranza o allergia, e senza zucchero. Perchè questa scelta di non utilizzare lo zucchero? Perchè quando è possibile è sempre meglio utilizzare malti o sciroppi per dolcificare in quanto derivano da un cereale e come tale vengono assimilati dal nostro organismo: in modo lento e graduale senza causare un picco glicemico... e vi assicuro che questa torta non perde di dolcezza! In ogni caso se non avete lo sciroppo o se semplicemente preferite lo zucchero, alla fine della ricetta vi ho messo anche le dosi per farla con lo zucchero integrale di canna... non chiedetemi se è possibile farla con lo zucchero bianco raffinato perchè non vi rispondo nemmeno...!!! :-D Comunque vi posso dire che l'ho provata in tutte e due le versioni: entrambe buonissime, ma se devo essere sincera ho preferito quella con lo sciroppo! Provate e fatemi sapere! ;-)

Ingredienti:
Per la frolla: 150 gr di farina di castagne, 200 gr di farina di riso, 100 gr di sciroppo di riso, 20 gr di olio extravergine di oliva, 100 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, 1/2 bustina di cremor tartaro, 2 cucchiai di noci tritate.
Per la crema: 50 gr di amido di mais, 20 gr di cacao amaro in polvere,  150 gr di sciroppo di riso, 1 pizzico di sale marino integrale, 400 gr di latte di soia.
Per spennellare la frolla: latte di soia, sciroppo di riso.
 
Preparazione:
In una terrina setacciate la farina di castagne e la farina di riso, disponetele a fontana con un buco al centro e versateci l'olio e lo sciroppo; sciogliete lo sciroppo nell'olio lavorandolo con una forchetta e aggiungendo poco latte, senza incorporare per ora la farina. In una tazza sciogliete il cremor tartaro con un paio di cucchiai di latte in modo che si formi una soffice schiuma bianca simile alla panna e aggiungetelo all'impasto. Aggiungete il pizzico di sale e il rimanente latte incorporando piano piano la farina; appena l'impasto sarà omogeneo e compatto lavoratelo velocemente con le mani sulla spianatoia, dopodichè avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per una mezz'ora.
Mentre l'impasto riposa prepariamo la crema.  In un pentolino antiaderente mescolate a freddo l'amido di mais, il cacao, il sale e metà latte di soia; iniziate a cuocere sempre mescolando a fuoco dolce e quando inizierà ad addensare aggiungete lo sciroppo di riso. Continuate la cottura sempre mescolando e aggiungendo via via il latte fino a che la crema sarà cotta, quando cioè assaggiandola non avrà più il retrogusto "polveroso" di farina cruda.
Riprendete l'impasto e stendetelo sul piano infarinato con il mattarello; adagiatelo su una teglia unta e infarinata con farina di riso e bucherellatene la superficie con una forchetta per fare in modo che non si gonfi troppo in cottura. Ricoprite il fondo con le noci tritate e versateci la crema al cioccolato. Rifinite i bordi e spennellateli con un pochino di latte di soia. Cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti. Cinque minuti prima del termine della cottura estraete la torta dal forno, spennellate i bordi con poco sciroppo di riso e mettete di nuovo in forno per finire la cottura.
Tenere in frigo almeno un paio di ore prima di servire. Pronta!
Buon Appetito :-)

P.S.
Se non avete lo sciroppo di riso o se preferite sostituirlo con lo zucchero integrale di canna modificate gli ingredienti della ricetta in questo modo (il risultato è buonissimo lo stesso!):
Per la crema invece di 150 gr di sciroppo di riso utilizzate 50 gr di zucchero integrale di canna e invece di 400 gr di latte di soia usatene 500 gr. 
Per la frolla invece di 100 gr di sciroppo di riso utilizzate 80 gr di zucchero integrale di canna e invece di 150 gr di latte di soia utilizzatene 100 gr.





sabato 3 gennaio 2015

Cardi fritti in pastella lievitata

Namaste ;-)

Visto che ho mantenuto la promessa? Un post a settimana... quindi eccomi qui!
Prima di tutto vi voglio augurare Buon Anno Nuovo!!! Vi auguro di cuore tanto entusiasmo e tenacia per cercare di realizzare i vostri sogni! La vita è breve... non ha senso sprecare tempo rimanendo infelici aspettando chissà che cosa... diamoci da fare: la fortuna non piove dal cielo! Prendete la vita nelle vostre mani e fateci quello che volete e che vi rende felici... non sappiamo mai cosa potrà accadere da un secondo all'altro... vale davvero la pena sprecare attimi preziosi che non torneranno più? Fregatevene di cosa dice la gente: ci saranno sempre persone invidiose e infelici pronte a criticarvi... ma la vita è solo vostra e solo voi sapete come potete essere felici!

E adesso andiamo a cucinare!
Parliamo un attimo dei cardi visto che si tratta di una verdura di stagione ma non utilizzata moltissimo; in effetti si impiega un po' di tempo a pulirli e a cuocerli, ma ne vale decisamente la pena! Il cardo è ricchissimo di acqua, quindi è poco calorico e indicato di conseguenza a chi ha problemi di linea. E' ricchissimo di fibre, di antiossidanti, di vitamine (vitamina C e vitamine del gruppo B), calcio, ferro, fosforo e potassio; svolge una funzione protettiva e depurativa nei confronti del fegato. Il sapore è delizioso, leggermente amarognolo e molto simile al sapore del carciofo; proprio come il carciofo si ossida velocemente, per questo dopo averlo tagliato è bene immergerlo via via in acqua acidulata con succo di limone per evitare che annerisca. In cottura si usa immergerlo in acqua bollente dove è stata sciolta un po' di farina; questo perché anche la farina ci aiuta a non farli annerire. E' una verdura molto versatile, si può consumare cotta e semplicemente condita con olio e sale, oppure può essere usato per risotti o come base per torte salate o polpette. Oggi vi propongo il modo forse più sfizioso per gustare i cardi: fritti! E non spalancate gli occhi... lo so che faccio sempre la maestrina salutista... ma se si usa un regime alimentare sano ed equilibrato una frittura fatta bene ogni tanto, soprattutto d'inverno, possiamo tranquillamente concedercela!
Nella foto vedete, insieme ai cardi e alla pastella fritta, un'altra preparazione: le "panelle" un piatto siciliano buonissimo... magari se vi interessa in un prossimo post vi darò la ricetta anche di quelle ;-)
Mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
300 gr di cardi, 500 gr di farina di tipo "0" più 2 cucchiai, 1/2 bustina di lievito di birra liofilizzato, 300 gr di acqua tiepida, sale marino integrale, olio (per friggere), 1 limone.

Preparazione:
Iniziamo preparando la pastella, perché dovrà lievitare. In una terrina disporre la farina e il sale con il buco al centro a fontana, versateci il lievito, scioglietelo con un paio di cucchiai di acqua e lasciatelo riposare per una decina di minuti. Iniziate ad impastare aggiungendo l'acqua al centro, poca per volta, e incorporando piano piano la farina. Quando il composto sarà omogeneo copritelo e lasciatelo lievitare per un'oretta dentro al forno spento (meglio se con la lucina accesa).
Mentre la pastella lievita prepariamo i cardi. Per prima cosa lavateli bene sotto l'acqua corrente, dopodiché, aiutandovi con un coltellino, tirate i filamenti, tagliateli in "tronchetti" della stessa misura (circa 5 centimetri) e metteteli via via in una bacinella piena di acqua e succo di limone. Appena saranno tutti puliti e tagliati cuoceteli in abbondante acqua salata bollente in cui avrete disciolto due cucchiai di farina. Appena li sentirete morbidi scolateli e lasciateli raffreddare. 
Fate scaldare in una padella abbondante olio e quando sarà a temperatura iniziate a friggere i cardi che avrete passato nella pastella lievitata. Appena saranno ben dorati scolateli e fateli asciugare su un vassoio ricoperto da carta da cucina. Aggiungete un pizzico di sale e servite belli caldi.
Ovviamente se avanza la pastella versatela a cucchiaiate nell'olio caldo e friggetela in modo da ottenere delle soffici e gustose frittelle/focaccine. Pronto!
Buon Appetito :-)