giovedì 28 marzo 2013

Nidi soffici di Pasqua

Namaste :-)
La Pasqua si avvicina e visto che sabato non ci sarò per tutto il giorno ho pensato di farvi gli auguri con un po' di anticipo! 
Oggi ho fatto appositamente per voi questa ricetta che mi sembra perfetta da portare in tavola per la colazione di Pasqua. Si tratta di nidi sofficissimi e profumati che mettono allegria solo a vederli :-) E sono molto più semplici da fare di quello che può sembrare!
Ma oltre alla ricetta vi volevo regalare anche questa preghiera di San Francesco che credo possa essere considerata "universale", al di là di ogni religione in cui crediamo...

“Dove è odio, fa’ che io porti l’amore.
Dove è offesa, che io porti il perdono.
Dove è discordia, che io porti l’unione.
Dove è dubbio, che io porti la fede.
Dove è errore, che io porti la verità.
Dove è disperazione, che io porti la speranza.
Dove è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.”
(San Francesco d’Assisi)

Con l'augurio che la Pasqua possa essere un'occasione di serenità e ci permetta di sviluppare la consapevolezza dell'immensa fortuna che tutti noi abbiamo e ci aiuti a rafforzare la volontà e la gioia di condividere questa immensa fortuna con gli altri :-)

Ingredienti:
(dose per 6 nidi) 500 gr di farina Manitoba, 1 bustina di lievito di birra liofilizzato, 100 gr di olio di semi, 250 gr di latte di soia, 100 gr di zucchero integrale di canna, 1 pizzico di cannella, 1 pizzico di sale; per spennellare: 1 cucchiaio di malto, 2 cucchiai di latte di soia.

Preparazione:
Intiepidite il latte e mescolateci il lievito, 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di farina; impastate bene e lasciate riposare per 15 minuti.
In una terrina mescolate la restante farina, lo zucchero, il sale e la cannella; aggiungete il lievito, l'olio e impastate bene con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fateci un taglio a croce, copritelo con un telino e fatelo riposare in forno spento (meglio se con la lucina accesa) per circa 1 ora.
Dividete ora l'impasto in 24 palline uguali; tenetene 6 da parte (saranno le "basi" dei vostri nidi) e lavorate le rimanenti in modo da ottenere 18 cilindri lunghi circa 20 cm. Prendete tre cilindri e fateci una treccia che adagerete a fare il contorno della base; unite le due estremità della treccia con un pizzicotto. Ripetete l'operazione per gli altri 5 nidi. Mettete i nidi su una teglia ricoperta da carta da forno, copriteli con un telino e fate riposare nel forno spento (meglio se con la lucina accesa) per circa mezz'ora.
Mescolate il malto con il latte e usatelo per spennellare delicatamente i nidi. Cuocete in forno già caldo a 200° per 20 minuti; lasciate in forno spento per 5 minuti dopodichè toglieteli.
Riempiteli di ovetti di zucchero o di cioccolata e... Buona Pasqua a tutti voi davvero di cuore! Un abbraccio! :-)



mercoledì 27 marzo 2013

Lavoretti di Pasqua fai da te... a tutto riciclo! (Terza Puntata)

Namaste :-)
Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola per i bimbi, quindi quale miglior modo per festeggiare l'inizio delle vacanze se non fare qualche regalino da dare ai cuginetti per il pranzo di Pasqua?!?
Abbiamo tirato fuori forbici, colori, scotch, cartoncino, colla, pennelli, ecc. e ci siamo inventati dei coniglietti "porta-ovetti" da regalare! Ovviamente, come sempre, la parola d'ordine è "riciclo"... questo è un lavoretto semplice da fare che sono sicura vi farà divertire insieme ai vostri bimbi! :-)
Quello che vi serve sono: tubi di cartone della carta igienica, cartoncino (ovviamente recuperato da scatole!), nastri, cotone, tempere, pennelli, colla, scotch, spillatrice e forbici... e ovviamente ovetti di cioccolata!

Ricalcate la base del tubo sul cartoncino, aggiungeteci due "piedoni" da coniglio e tre linguette che vi serviranno per fissare la base al corpo del coniglietto:
 Ritagliate anche due grandi orecchie da coniglietto:
Adesso dipingete con i vostri colori preferiti il corpo, i piedi e le orecchie e lasciate asciugare:
 Ed ecco qui la "distesa" dei coniglietti ad asciugare che hanno fatto i miei bimbi per tutti i cuginetti :-)
 Piegate le linguette che avevate fatto sulla base, infilatele all'interno del tubo e fissatele con scotch o colla:
 Mettete un goccio di colla all'inteno delle orecchie e incollateci un pochino di cotone:
Fissate le orecchie al corpo con la spillatrice, colla o scotch:
 Incollate un piccolo batuffolo di cotone per fare la codina:
Su un foglio di carta disegnate il musino del coniglietto e incollatelo:
 Aggiungete un bel nastro colorato:
Riempite il coniglietto con ovetti di cioccolata ed ecco pronto il vostro regalino da donare per Pasqua ad amici e parenti!

Spero che questa piccola idea vi sia piaciuta o possa esservi servita da spunto! Noi ci siamo divertiti tanto :-)
Un abbraccio e alla prossima!:-)

lunedì 25 marzo 2013

Panini a "treccia" e a "nodino" :-)

Namaste :-)
Come forse avrete intuito adoro oltre misura tutto quello che ha a che fare con impasti e lievitazione... quindi oggi invece di darvi una ricetta vi faccio vedere come si può dare una forma carina (e molto "professionale"!) ai vostri panini in poche semplici mosse!
Come ricette base per gli impasti potete sbirciare nel blog nella sezione "Pasta madre" :-)

Panino a "treccia"

Ricavate dall'impasto una pallina:



Formate un cilindro e mettetelo sul piano di lavoro davanti a voi:


Prendete l'estremità destra del cilindro e appoggiatela a metà del cilindro:


Ora prendete l'estremità sinistra e passatela sotto all'incrocio formato al passaggio precedente:


 Adesso fate una torsione verso destra della parte più in basso:


Prendete la punta che è rimasta fuori e infilatela nel centro:


 Ecco pronto il vostro panino a "treccia"! :-)



Panino a "nodino"

Ricavate dall'impasto una pallina:


Formate un cilindro e mettetelo sul piano di lavoro davanti a voi:


 Formate con il cilindro un semicerchio:


Arrotolate le due estremità del cilindro tra di loro  facendo due giri:


Portate le estremità inferiori del cilindro verso l'alto:


Piegate la parte superiore del semicerchio di pasta verso il nodo centrale:


 Fermate le due estremità del cilindro rimaste libere sotto il nodo ed ecco pronto il vostro panino a "nodino"! :-)


Ed ecco la "treccia" e il "nodino" appena usciti dal forno... un profumino...!!! :-)


martedì 19 marzo 2013

Cotolette di fagioli cannellini all'origano

Namaste :-)

Sapete a cosa stavo pensando? Che siamo incredibilmente fortunati! Molto più fortunati di quanto crediamo! Siamo così abituati ad essere insoddisfatti e a lamentarci che ormai abbiamo perso l'abitudine a guardare le cose che abbiamo e ci focalizziamo solo su quello che ci manca! Brutta abitudine che ci preclude molto spesso la felicità... Ma come tutte le abitudini si può cambiare! Iniziamo dalle piccole cose... La mattina appena svegli facciamo un bel respiro... e gioiamo del fatto di esserci svegliati e di poter respirare... una cosa che noi diamo per scontata ma che, se ci pensiamo bene, tanto scontata non è! Siamo per lo più in salute, abbiamo la nostra intelligenza, la nostra forza... se state leggendo il mio blog avete anche una connessione internet, il che dimostra che non siamo nemmeno in una condizione di estrema povertà! Ma vi sembrano cose da poco? ...e poi pensiamo di non essere fortunati...! Smettiamo di autocommiserarci e rendiamoci conto di ogni minima fortuna che abbiamo... e visto che siamo così fortunati, cerchiamo di essere di qualche aiuto a chi così fortunato non è... in questo modo aiuteremo qualcuno e, sicuramente, aiuteremo noi stessi... niente rende felici come rendere felici gli altri! :-)

Vi do una ricettina velocissima che mi sono inventata per cena e che spero possa esservi di spunto quando avete poco tempo per cucinare ma non volete mettere in tavola la solita scatoletta di fagioli! In pochi minuti potete trasformare la vostra scatoletta in un paio di cotolette sfiziose, nutrienti e gustose. Potete anche farne un po' di più e congelarle, in modo da averle sempre pronte per l'uso... in fondo, visto che sono così veloci da fare, perchè spendere soldi a comprare quelle già pronte che molto spesso contengono conservanti ed elementi di origine animale (vedi: albume!) ?!?
Mettiamoci a cucinare... rimarrete stupiti da quanto sono semplici da fare! :-)

Ingredienti:
(dose per 2 cotolette) 250 gr di fagioli cannellini, 1 cucchiaio di olive nere, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di salvia tritata, 1 cucchiaino di origano, 1 cucchiaio di pangrattato, 1 pizzico di sale; pangrattato per l'impanatura.

Preparazione:
Per prima cosa lessate i fagioli o, se usate i fagioli nella scatoletta, scolateli e sciacquateli bene. Frullate insieme i fagioli con la salsa di soia, le olive nere, la salvia e l'origano. Regolate di sale e aggiungete il pangrattato. Dividete in due parti uguali l'impasto, con le mani dare la forma alle cotolette e passatele nel pangrattato. Disponetele su una teglia ricoperta da carta da forno, condite con un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti o, comunque, fino a che non saranno dorate. Pronte! 
Buon Appetito :-)




lunedì 18 marzo 2013

Zeppole di San Giuseppe vegan :-)

Namaste :-)
Due post in un solo giorno?!? No... non sono impazzita! E' solo che mi ero scordata di darvi una ricetta in vista della Festa del Papà! Scusate la dimenticanza...! 
Oggi ho provato a fare le famose Zeppole di San Giuseppe e, ovviamente, ho "veganizzato" la ricetta. Ve la do subito nel caso domani vogliate provare a farle!
Sono venute proprio buone! :-)
Quindi ecco la ricetta e buona Festa del Papà! :-)

Ingredienti:
Per le ciambelline: 180 gr di farina di tipo "0", 40 gr di zucchero di canna integrale, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale, 70 gr di olio di oliva, 250 gr di acqua, la buccia grattugiata di 1 limone.
Per la crema: 50 gr di farina di tipo "0", 30 gr di olio di oliva, 50 gr di zucchero di canna integrale, 500 gr di latte di soia, 1 limone ( buccia grattugiata e succo).

Preparazione:
Iniziamo preparando la crema perchè dovrà raffreddarsi. In un pentolino mescolate la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungete l'olio e il succo di limone e mescolate bene. Aggiungete il latte a filo e cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, per circa 15 minuti, fino a quando si sarà addensata. Mettete la crema in frigo.
Prepariamo le ciambelline. In un pentolino portate ad ebollizione l'acqua, il pizzico di sale e l'olio; togliete dal fuoco e unite tutta insieme la farina. Mescolate bene con un cucchiaio di legno e rimettetela sul fuoco dolce, sempre mescolando per 5 minuti. Togliete di nuovo dal fuoco e unite lo zucchero, il cremor tartaro e la buccia grattugiata del limone e mescolate bene. Cuocete di nuovo a fuoco dolce, mescolando, per qualche minuto. Mettete il composto in una sacca da pasticcere con il beccuccio smerlato e formate le ciambelline spremendo dei piccoli cerchi (fate almeno due giri per ogni ciambellina) su una teglia ricoperta di carta da forno. Con queste dosi mi sono venute una trentina di ciambelline. Cuocete in forno già caldo a 200° per 30 minuti. Lasciate raffreddare e guarnite con ciuffi di crema. Pronte!
Buon Appetito e... Buona Festa del Papà! :-)


Cestini di frolla al mandarino

Namaste :-)

Come state? Oggi il tempo qui è veramente grigio e piovoso... dobbiamo davvero impegnarci a portarcelo dentro il sole oggi perchè se aspettiamo che arrivi nel cielo stiamo freschi...! :-)
Nelle giornate come questa non stiamo a lamentarci! Già il tempo è brutto... ci manca solo che ci mettiamo a peggiorare l'atmosfera con il nostro umore! Al contrario! E' proprio in giornate come questa che dobbiamo tirare fuori tutti i colori, la luce e l'energia che abbiamo dentro! Ne gioveremo noi e tutti quelli che ci stanno intorno! :-)

La ricetta che vi do oggi è molto carina e può tornare utile per la colazione, la merenda o per servire un dessert originale se avete ospiti. La comodità è che li potete preparare in anticipo (potete anche congelarli) e riempirli solo al momento di servirli. Per cuocere questi cestini ho usato la tecnica della "cottura in bianco" della frolla, ovvero la cottura del "guscio" di frolla senza il ripieno. La cosa più difficile di questo tipo di cottura è che il fondo della frolla, non avendo sopra un ripieno che lo tiene giù, tende a gonfiarsi e i bordi tendono a crollare! Si risolve il problema facilmente bucherellando bene la base, poi si ricopre con un disco di carta da forno e ci mettiamo sopra dei "pesi" che poi verranno tolti: si possono usare legumi secchi, pasta secca o addirittura ho visto che vendono delle sfere di porcellana molto carine che servono proprio a questo scopo! Si fa cuocere la frolla per il tempo indicato, poi si toglie la carta da forno con i pesi e si fa cuocere ancora 5 minuti per fare asciugare bene la base. Quando la frolla è fredda si procede con il ripieno.
La ricetta che vi do oggi è senza grassi. Per impastare ho usato, oltre al latte di soia, il succo di mandarino... ovviamente potete sostituire il mandarino con il succo di arance o di mela... questo darà un profumo molto particolare e delicato alla vostra frolla!
Mettiamoci ad impastare! :-)

Ingredienti:
(dose per circa 16 cestini) 500 gr di farina di tipo "0", 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale, 50 gr di zucchero di canna integrale, 100 gr di succo di mandarino, 120 gr di latte di soia, 1 cucchiaino di zenzero in polvere.

Preparazione:
In una  terrina amalgamate le polveri: farina, zucchero, cremor tartaro, zenzero e sale; in un'altra terrina amalgamate i liquidi: succo di mandarino e latte. Unite i due composti e impastate bene come una normale frolla.
Stendete la frolla con il mattarello e ricavate tanti dischi quanti sono i cestini che volete fare; io ho usato come formine gli stampi da muffins e me ne sono venuti 16. Ungete e infarinate gli stampini e adagiatevi sopra ciascuno un disco di pasta frolla; fatelo aderire bene al fondo e ai bordi e bucherellate la base con le punte di una forchetta. Riempite i cestini con una manciatina di fagioli secchi e infornate in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti; togliete i fagioli e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Quando saranno raffreddati toglieteli dagli stampini e procedete con il ripieno.
Qui sotto vi do qualche idea, ma davvero potete sbizzarrirvi! Potete anche usarle come coppette per la macedonia! :-)
Buon Appetito :-)


Marmellata ai frutti di bosco

Crema alle nocciole e cioccolato

Mandarini e scaglie di cioccolato fondente


venerdì 15 marzo 2013

Torta con crema al limone... ovvero: "Torta Sara"! :-)

Namaste :-)
Ecco una delle mie torte preferite: torta con crema di limone... ovvero la "Torta Sara"... Per il nome ha insistito la mia bimba grande ...per par condicio non ho potuto rifiutare visto che la Sacher Torte l'avevo ribattezzata "Sofi-Torte" ;-)!
Finalmente l'albero di limoni della mia mamma è di nuovo carico di profumatissimi e meravigliosi limoni... potevo non festeggiare l'evento con una torta?!? Il profumo che invaderà la vostra cucina è indescrivibile... 
Mi raccomando: per fare questa torta scegliete dei limoni biologici, non trattati, perchè dovrete usare la buccia grattugiata, oltre che il succo. Ci avete mai fatto caso che nella maggior parte dei limoni che si trovano al supermercato (quelli già confezionati in retine) nell'etichetta c'è scritto, piccolo piccolo, "buccia non edibile"? Uno lì per lì non ci fa caso, ma "non edibile" è solo un modo meno immediato e comprensibile per dire "non commestibile"! Ovviamente se ci scrivessero bello grosso "buccia non commestibile" la gente ci penserebbe due volte prima di comprarli... invece scritto così la gente o non ci fa proprio caso o non sa cosa voglia dire "edibile"... risultato: ti ritrovi a comprarli e a grattugiare la buccia nella torta o nei biscotti! E trasformi una merenda sana e genuina in una merenda che contiene cere, antiparassitari e antimuffe potenzialmente dannosi per l'uomo!
Quindi, come sempre, occhio all'etichetta! ;-)

Ingredienti:
Per la base: 300 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di cocco, 150 gr di zucchero di canna integrale, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale, 100 gr di latte di soia, 200 gr di acqua, 1 limone (buccia grattugiata e succo).
Per la crema: 50 gr di farina di tipo "0", 50 gr di zucchero di canna integrale, 1 limone (buccia grattugiata e succo), 250 gr di latte di soia, 100 gr di acqua, 50 gr di olio di semi.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina mescolate le polveri: farina, farina di cocco, zucchero, sale, cremor tartaro e la buccia  grattugiata del limone; in un'altra terrina mescolate i liquidi: latte, acqua e succo di limone. Amalgamate bene i due composti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versatelo in una tortiera unta e infarinata e cuocetelo in forno già caldo a 180° per 30 minuti; spengete il forno e fate riposare la torta altri 5 minuti prima di toglierla.
Prepariamo la crema. In un pentolino antiaderente mescolate la farina, lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungete l'olio, il succo di limone ed amalgamate bene. Aggiungete a filo l'aqua e il latte di soia sempre mescolando. Cuocete a fuoco dolce per circa 15 minuti fino a che si sarà addensata. Fate raffreddare.
Adesso componiamo la torta! Tagliate la torta in due dischi; per non rompere il disco superiore togliendolo potete infilare un foglio di carta da forno nel taglio in modo che il disco superiore risulti completamente sulla carta da forno... così vi basterà sollevare il foglio (con sopra il disco della torta!) e toglierlo, senza rischio di rompere la torta! Spalmate la crema sulla torta e ricopritela con il disco superiore. Se volete l'effetto a "intaglio" che vedete nella foto basta usare delle formine da biscotti e incidere a piacere il disco superiore della torta prima di appoggiarlo sulla crema... l'effetto è molto carino! :-)
Lasciate raffreddare un'oretta prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)



mercoledì 13 marzo 2013

Spezzatino piccante di seitan ai funghi e olive nere

Namaste :-)

Oggi ho pensato di approfittare della vostra attenzione per farvi conoscere un'associazione per me molto importante e che conosco grazie a una delle mie migliori amiche da sempre. 


Si tratta dell' ASAMSI, l'associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili... ma non voglio parlarvene io... vi giro direttamente un messaggio scritto proprio da questa mia amica... 

"Ciao a tutti,
vi scrivo in merito alla questione sollevata dalle Iene con i casi di Sofia, Celeste e Gioele sulla terapia a base di cellule staminali. Sono tutti bambini affetti da rare malattie genetiche: Celeste e Gioele hanno l'atrofia muscolare spinale, la stessa mia malattia. Da anni sostengo ASAMSI, associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili, una onlus che dal 1985 finanzia la ricerca di una cura per l'atrofia muscolare spinale. Ad oggi il metodo Stamina (cioè quello adottato dai bambini di cui ho parlato) è l'unico in tutto il mondo ad aver dato qualche piccolo risultato. Ci tengo a specificare che non è una cura definitiva, ma per una bambina come Celeste che ogni giorno rischiava di soffocare con la sua stessa saliva, riuscire a deglutire in sicurezza, stare seduta, respirare senza macchine, è un grande passo avanti. Vi parlo di Celeste perché la conosco personalmente, ma la stessa cosa vale per gli altri bambini.
Dove sta lo scandalo? Per la ricerca ufficiale il metodo Stamina non è sicuro per il fatto che non è mai stato testato in laboratorio. Gli studi classici, approvati dalla comunità scientifica, richiedono anni e anni di studio: fate conto che io ho 38 anni e già quando ne avevo 15 i ricercatori studiavano questa malattia e promettevano risultati in tempi brevi… Ad oggi sono sempre qui che aspetto.
Alcune malattie progrediscono molto velocemente, come ad esempio quella di Sofia, Celeste e Gioele. Non c'è tempo per aspettare i tempi della medicina ufficiale. Il metodo Stamina funziona, ci sono 16 casi che possono dimostrarlo. Non sappiamo ancora quali saranno (e se ci saranno) effetti collaterali, ma in casi di morte certa credo che nessuna persona di buon senso si porrebbe il problema: cosa c'è da perdere?
Nonostante tutto c’è chi mette i bastoni tra le ruote: forse perché il metodo Stamina è estremamente economico e le case farmaceutiche non avrebbero da guadagnarci niente? Non lo so e non mi interessa. So solo che questi bambini hanno diritto a tentare il tutto per tutto ed è una lotta contro il tempo.
ASAMSI sta dalla loro parte e chiedo anche voi di unirvi a questa causa, non solo per questi bambini ma per tutti i bambini di ieri, oggi e domani. Fate conoscere queste realtà a tutti i vostri amici, sostenete l'associazione, uniti possiamo fare qualcosa.
In allegato trovate la locandina del 5 × 1000: a voi non costa niente, basta indicare il codice fiscale di ASAMSI sulla vostra dichiarazione dei redditi: 03953480377.
Ci sono molti altri modi per sostenere ASAMSI: visitate www.asamsi.org
Grazie a tutti coloro che sosterranno questa nobile causa!"



Grazie per l'attenzione! :-) E ora vi regalo la ricetta di oggi!

Ingredienti:
125 gr di seitan naturale, 100 gr di funghi, 1 peperoncino fresco, 1 scalogno, 1 cucchiaio di olive nere, 2 cucchiai di salsa di soia, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato.

Preparazione:
Tagliate il seitan a cubetti. In un pentolino mettete il seitan, i funghi e lo scalogno affettati, il peperoncino fresco affettato finemente (e privato dei semi se non sopportate molto il piccante!), le olive tritate, la salsa di soia e il pizzico di sale. Cuocete a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto, per circa 10 minuti. Aggiungete il prezzemolo, l'olio di oliva, mescolate bene e servte. Pronto!
Buon Appetito :-)

lunedì 11 marzo 2013

Tahin fatto in casa

Namaste :-)
Ieri ho provato a fare il tahin... ci vuole veramente un attimo ed è inutile dirvi che è infinitamente più buono ed economico di quello che si compra!
Cosa è il tahin? E' una crema ottenuta dai semi di sesamo (viene anche detto "burro di sesamo") che è molto utilizzata nella cucina mediorientale... infatti è il condimento che troviamo nell'hummus e nei felafel... buoni!!!! E' favoloso spalmato su una fettina di pane integrale condito con un pizzico di sale e una macinata di pepe; oppure potete condirci la pasta proprio come se fosse burro!
Essendo fatto con i semi di sesamo ha tutte le fantastiche proprietà del sesamo che, come sapete, è ricchissimo di calcio, zinco, ferro, omega 3 e vitamine B... una vera miniera di salute!
 In particolare mi vorrei soffermare sul calcio.
Quante volte siamo stati "bombardati" da messaggi del tipo: se vuoi ossa e denti forti devi assumere latte e formaggio perchè sono ricchi di calcio?!?  In effetti, per esempio, nei formaggi stagionati come il parmigiano il contenuto di calcio è notevole: circa 1 gr di calcio ogni 100 gr di formaggio. Per questo viene consigliato di assumerlo ad esempio per prevenire l'osteoporosi. Quello che non viene detto è che la principale causa alimentare dell'osteoporosi non è la carenza di calcio, ma l'eccesso di proteine animali! Le proteine animali infatti sono molto più acide delle proteine vegetali e tendono ad acidificare il sangue. Il nostro organismo è molto attento a mantenere in equilibrio i livelli di acidità e per questo, quando i livelli di acidità sono troppo alti, le ossa (che ricoprono una importante funzione riequilibratrice dei sali minerali) liberano dei sali basici di calcio per "tamponare" questo eccesso di acidità. Quindi le ossa si "impoveriscono" di calcio per rimediare ai danni causati dall'acidità delle proteine animali! I latticini hanno sì calcio, ma sono anche un concentrato di proteine animali che innescano questo meccanismo di indebolimento delle ossa. E' ovvio che dobbiamo garantire un apporto di calcio nel nostro organismo ma, alla luce di questo, dobbiamo scegliere delle fonti vegetali di calcio! Ci sono tantissimi alimenti vegetali ricchi di calcio: i semi di sesamo, le mandorle, i cavoli, i broccoli, le alghe, il pane integrale a lievitazione naturale e i legumi.

Se vi interessa approfondire questo tema e leggere gli innumerevoli studi scientifici che dimostrano tutto questo vi consiglio di leggere gli studi del Dott. Franco Berrino (Medico, Epidemiologo, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione - Fondazione Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano) oppure il meraviglioso e sconvolgente "The China Study" di T. Colin Campbell PhD e Thomas M. Campbell II, un libro che vi aprirà gli occhi su un nuovo modo di concepire il rapporto fondamentale tra alimentazione e salute.

Ma ora mettiamoci a cucinare... ovviamente un alimento ricchissimo di calcio! ;-)

Ingredienti:
100 gr di semi di sesamo, 3 cucchiai di olio di sesamo o di oliva.

Preparazione:
In una padella antiaderente tostate leggermente i semi di sesamo mescolandoli con un cucchiaio di legno; bastano pochi minuti, fino a che saranno appena dorati... non tostateli troppo altrimenti assumeranno un sapore troppo amarognolo.
In un mortaio (o se volete fare prima con un frullatore!) riducete i semi di sesamo in farina e amalgamateli con l'olio fino ad ottenere una crema densa e omogenea.
Trasferitela in un barattolo di vetro e conservatela in frigo coperta con un filo d'olio.
Buon Appetito :-)





sabato 9 marzo 2013

Lavoretti di Pasqua fai da te... a tutto riciclo! (Seconda Puntata)

Namaste :-)
Come state? Forza che ce l'abbiamo fatta ad arrivare al fine settimana!!! :-)
Visto che stamani finalmente ero a casa con i bimbi ne ho approfittato per realizzare un altro lavorino in vista della Pasqua! Questa volta abbiamo pensato di fare dei piccoli contenitori porta-uova di cioccolata da regalare ad amici o parenti. 
Ovviamente l'obiettivo era di utilizzare solo materiale di riciclo e per il lavorino di oggi utilizziamo un contenitore del succo di frutta e ritagli vari di carta, cartoncino e nastri. Vi serviranno forbici, colla vinilica e un pennello. Iniziamo?!? :-)

Per prima cosa tagliate con le forbici la parte superiore del succo; lavate con acqua e sapone il contenitore, sciacquatelo ed asciugatelo bene:

Spennellate con colla vinilica l'esterno della scatolina e rivestitelo con carta, facendo attenzione a lasciare un bordo di almeno mezzo centimetro in più  sulla parte superiore in modo da ripiegarlo all'interno per dare alla scatolina un aspetto un po' più "rifinito". Potete utilizzare qualsiasi tipo di carta: pezzi di fogli da regalo, carta bianca che magari dipingerete se siete in vena di creazioni artistiche... io ho usato un pezzo che mi era avanzato di una tovaglia di carta... era troppo piccolo per utilizzarlo come tovaglia, ma mi era dispiaciuto buttarlo via perchè il colore era troppo carino... e ora mi è tornato utile!

A questo punto potete decorare la vostra scatolina. Io ho ritagliato un cuore da un foglio di cartone ondulato... mi sembra fosse di una confezione di crackers... benedetto riciclo!!! Basta spennellarlo con colla vinilica e incollarlo sul davanti della scatolina. Qui scatenate la fantasia: cuori, fiori, campanelle, ovetti, coniglietti, pulcini, colombe, fiocchi... insomma, qualsiasi soggetto carino adatto alla Pasqua! :-)


Con le forbici praticate due fori sui lati della scatolina. Vi serviranno per farci passare un nastro che sarà il "manico" del vostro cestino porta-ovetti:


Riempite la scatolina con gli ovetti di cioccolata che magari potrete confezionare dentro un bel centrino di tulle legato con un nastro in tinta... ovviamente stiamo parlando di riciclo, quindi se ce li avete è l'occasione buona di usare centrini e nastri recuperati da vecchie bomboniere che non sapevate come usare ;-) Non è bello dare una seconda vita alle cose?!?
Ed ecco qui la confezione finita, pronta per essere regalata!
Spero vi sia piaciuta questa piccola idea.... un abbraccio e alla prossima! :-)