lunedì 8 febbraio 2016

Mousse veloce al cacao senza zucchero

Namaste :-)

Come state? Oggi voglio condividere con voi una ricetta velocissima che vi può salvare quando dovete improvvisare un dessert carino a tempo record... o se semplicemente siete assaliti da una voglia improvvisa di dolce e volete regalarvi una coccola! Ecco l'invenzione di oggi: una mousse con una consistenza golosissima ottenuta solo frullando frutta e aggiungendo un tocco di cacao. Niente zucchero, ma solo la dolcezza naturale della banana e dei datteri... così non vi sentirete nemmeno troppo in colpa! ;-)

 In questo post vi voglio parlare anche di un'altra cosa. Sapete che ogni tanto vi nomino qualche altro blog di "colleghe" che condividono con me la stessa idea di alimentazione. In particolare sapete che ogni tanto con le mie ricette faccio "incursione" nel mondo della Macrobiotica, mondo che mette al primo posto il cibo come veicolo del nostro equilibrio e, di conseguenza, della nostra salute. Di solito come sito di riferimento per chiarirmi dubbi o per approfondire alcuni argomenti o ingredienti prendo quello di Dealma Franceschetti "La Via Macrobiotica"  perchè credo che sia fatto molto bene e perchè Dealma fa quello che fa davvero con il cuore... e questo penso che faccia la differenza! Se scuriosate sul suo blog vedrete che ha lanciato un'iniziativa davvero carina: la possibilità di fare con lei un corso completo on line che tocca tutti i principali argomenti e ricette della Macrobiotica. Questo è il link al quale potrete trovare qualche info in più su questo corso; io l'ho ascoltato e l'ho trovato veramente completo e, soprattutto, alla portata anche di chi è affascinato da questo mondo ma non sa da che parte iniziare! Mi sembra un'ottima iniziativa: ben vengano persone che cercano di veicolare sempre di più il messaggio che siamo quello che scegliamo di mangiare e che quindi la nostra salute è nelle nostre mani! Brava Dealma! :-)

Ma ora mettiamoci ai fornelli con la mia ricetta di oggi... anzi, mettiamoci al frullatore! Perchè è una ricetta così veloce che non ci serviranno nemmeno i fornelli! Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta... io e i miei bimbi l'abbiamo "spazzolata"! :-)

Ingredienti:
(dose per 4 persone) 2 banane, 4 datteri, 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere, 2 biscotti secchi vegan (tipo "Digestive"), 1 pizzico di sale marino integrale, nocciole tritate.

Preparazione:
La preparazione è semplicissima e veloce! Frullate insieme le banane, i datteri, il cacao e il sale fino ad ottenere una crema omogenea. Sbriciolate i biscotti e mettetli a coprire il fondo dei quattro bicchierini, versateci sopra la mousse e decorate con le nocciole tritate. Tenete in frigo fino al momento di servire. Pronto!
Buon Appetito :-)



lunedì 1 febbraio 2016

Farinata di lenticchie


Namaste :-)
La ricetta che voglio condividere con voi oggi è speciale, non tanto per la ricetta di per sè, che in realtà è abbastanza semplice, quanto per il motivo che me l'ha fatta inventare! Una mia cara "lettrice del blog speciale" ha avuto il pensiero delizioso di inviarmi della meravigliosa farina di lenticchie che, ammetto, non avevo mai usato ma che ero curiosa di provare... e quindi quale miglior pretesto che fare subito un esperimento?!? Questa è una ricetta veloce. buona e nutriente che vi consiglio di provare. La farina di lenticchie derivando da un legume è naturalmente priva di glutine (adatta anche quindi a chi è intollerante) ed è ricca di fibre, proteine e ferro; contiene inoltre vitamine del gruppo B, zinco, calcio, potassio e fosforo... insomma, da provare!
Oggi non mi dilungo oltre in chiacchiere; come vi avevo già accennato sono nel mezzo di un trasloco e tra lavoro, figli e trasloco potete immaginare come mai non posso fermarmi un po' di più qui con voi per fare due chiacchiere...!!! Comunque vi anticipo che per cena dovrò inventarmi un dessert: come spunto di partenza ho un bel pompelmo che mi è stato regalato da sfruttare... vediamo cosa viene fuori! Qualche suggerimento??? Vi prometto che se viene buono e supera la prova assaggio vi darò la ricetta! ;-)

Ingredienti:
250 gr di farina di lenticchie, 750 gr di acqua, 1 sedano, 1 carota, 1 cucchiaio di sale marino integrale, olio extravergine di oliva, prezzemolo.

Preparazione:
In una terrina miscelate la farina di lenticchie con il sale; aggiungete gradualmente l'acqua e mescolate bene con una frusta in modo da non formare grumi. Unite alla pastella ottenuta il sedano e la carota grattugiati, il prezzemolo tritato e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Ungete una teglia rettangolare e mettetela in forno già caldo a 250° per qualche secondo (il tempo di scaldare l'olio), estraetela, versateci la pastella e mettetela a cuocere per circa 20 minuti; ogni tanto aprite lo sportello del forno per fare uscire l'umidità e poi richiudetelo. Pronta! Buonissima sia calda che fredda e sia da sola che come farcitura per panini e focacce.
Buon Appetito :-)



giovedì 28 gennaio 2016

Torta salata di grano saraceno con zucchine, tofu e noci

Namaste :-)
Come state? Per la serie "Sì! Sono sempre viva!"... eccomi qui con una nuova ricettina da condividere con voi! Oddio, "nuova" per modo di dire: come potete notare già dal titolo, è una ricetta con le zucchine e visto che ormai mi conoscete e sapete che ripeto sempre fino allo stremo che dobbiamo solo usare frutta e verdura di stagione, "forse" intuite che questa ricetta me la sono inventata qualche mesetto fa! Va beh, abbiate pietà: ormai lo sapete che vivo di rincorsa sommersa da foto e appunti di ricette che mi invento e che aspettano buone buone sulla mia scrivania di essere condivise con voi sul blog! E visto che "meglio tardi che mai" ho pensato di darvela comunque anche se fuori stagione. Se volete "attualizzarla" non dovrete fare altro che sostituire le zucchine con una verdura di stagione che preferite ;-)

Allora, come avete iniziato il 2016? Spero che siate partiti belli carichi e con la determinazione a realizzare i vostri desideri. E' importante andare oltre la rassegnazione (che a volte ci fa anche un po' comodo!) che ci fa pensare che le cose non si possano cambiare e che la realizzazione della nostra felicità non dipenda da noi. Tutte sciocchezze! La vita è una (...o più di una se credete nella reincarnazione!) ma, in ogni caso, non dura per sempre. Cosa aspettate?!? Non per essere pessimisti, ma tutto può finire da un secondo all'altro senza preavviso. Non siamo eterni anche se ci dà fastidio pensare a queste cose. Ma questo non ci deve fare deprimere: è solo una cosa di cui, volenti o nolenti, dobbiamo prendere atto e prima lo facciamo e prima possiamo iniziare a vivere davvero pienamente la nostra vita. Perchè cosa è che ci fa andare avanti nella nostra rassegnazione, insoddisfazione e infelicità? L'idea che dobbiamo stringere i denti perchè prima o poi arriverà il fine settimana, o le ferie, o la pensione. E se tutto ciò non arrivasse? Sarebbe valsa la pena sacrificare la nostra unica vita, la nostra unica occasione di essere felici, per un qualcosa di ipotetico? No! Non credo che ci sia altro scopo in questa vita se non quello di essere felici, di realizzare al massimo il nostro potenziale e di condividerlo con gli altri! Solo questo ha un senso. E possiamo iniziare subito a farlo! Non aspettate il fine settimana, le ferie, la pensione, il momento giusto! Il momento giusto è ora! Non dobbiamo perdere nemmeno un istante di questa vita che ci è stato dato di vivere. Facciamo di tutto per realizzare i nostri desideri più veri e profondi, molliamo le zavorre e non lasciamoci influenzare da chi vuole buttarci giù e farci rinunciare ai nostri sogni. Solo noi sappiamo cosa può renderci felici se ascoltiamo in tutta sincerità il nostro cuore. E dobbiamo iniziare a farlo da subito!

Scusate, mi sono dilungata in chiacchiere come al solito! Ci mettiamo ai fornelli? Ecco a voi una torta salata rustica, buona, veloce e versatile. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
100 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina di grano saraceno, 100 gr di farina integrale, acqua (quanto basta per impastare), 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di rosmarino tritato, 2 zucchine, 125 gr di tofu naturale, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di tamari, 2 cucchiai di noci tritate, olio extravergine di oliva, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una padella fate scaldare un filo d'olio con il rosmarino tritato e, appena è caldo, fateci saltare a fiamma vivace  le zucchine affettate sottilmente; aggiungete un pizzico di sale, sfumate con un cucchiaio di tamari, abbassate la fiamma, coprite e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Fate sbollentare il tofu per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione, scolatelo, schiacciatelo con una forchetta e insaporitelo con un pizzico di sale e un cucchiaio di shoyu.
Prepariamo la sfoglia miscelando in una terrina la farina di tipo "0", la farina di grano saraceno e la farina integrale, disponetele con il buco al centro a fontana e iniziate ad impastare versando al centro l'olio, l'acqua e incorporando gradualmente la farina; dovrete ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. Stendete con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata l'impasto e ricopriteci una teglia unta e cosparsa di pangrattato, bucherellate il fondo con una forchetta e ricopritelo con un cucchiaio di noci tritate. Riempite la sfoglia con il tofu e le zucchine, cospargete la superficie con le restanti noci tritate e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




giovedì 10 dicembre 2015

Risotto integrale con zucca, funghi, nocciole e tofu

Namaste :-)
Come state? Immagino che per tutti voi sia un periodo frenetico: è sempre così quando si avvicina il Natale! Il periodo dell'anno che più di tutti dovrebbe ispirarci serenità, calma, lentezza, calore, casa, famiglia purtroppo è diventato una delle prime cause di stress che abbiamo! Corse contro il tempo per i regali, cene da organizzare con amici, conoscenti, parenti, compagni di scuola dei figli, compagni di squadra dei figli, saggi in palestra, recite a scuola... insomma, spesso non si sa più dove sbattere la testa! Un po' ce le cerchiamo... voglio dire, basterebbe selezionare qualche impegno e riacquistare la nostra libertà a rifiutare inviti poco graditi ma ai quali diciamo di sì perchè pensiamo di "doverlo fare"... che cosa brutta... basterebbe essere un po' più sinceri e chiederci: ma è davvero necessario usare una serata della mia vita a cena con persone che  non gradisco o di cui sinceramente mi importa poco? Bisogna imparare a semplificare e a riappropriarci del nostro diritto di passare le serate e le feste con persone che scegliamo noi con il cuore! Passeremo una volta per asociali? Chissenefrega! Rivediamo un attimo la nostra scala di priorità, impariamo a sfoltire gli impegni che non ci rendono felici e dedichiamo il tempo che guadagnamo a fare cose che amiamo con persone che amiamo! Possiamo dire di no a una cena con i genitori di squadra dei figli (che magari nemmeno conosciamo!) e magari passare la serata a fare biscotti e cioccolata calda con i propri bimbi da mangiare sul divano tutti insieme guardando un cartone o facendo un gioco da tavolo... volete mettere?!? Purtroppo ormai siamo così assuefatti a certe convenzioni sociali che nemmeno ci rendiamo conto di sentirci intrappolati in una gabbia dove noi stessi ci siamo rinchiusi... ma che se lo vogliamo possiamo aprire in qualsiasi momento! Possiamo farlo! In questo modo potremo davvero rallentare e vivere le feste con l'umore giusto.
Via, come al solito ho chiacchierato troppo... mettiamoci ai fornelli!
Ultimamente vi ho dato soprattutto ricette dolci. Rimediamo subito! Con questo freddino vi propongo un primo piatto (che a livello nutrizionale può essere considerato tranquillamente un piatto unico) bello caldo: un risotto integrale cremoso e saporito... spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
(dose per 6 persone) 500 gr di riso integrale, 500 gr di zucca, 100 gr di funghi, 125 gr di tofu naturale, 2 cucchiai di nocciole, 2 cucchiai di tamari, 1 cucchiaio di shoyu, rosmarino, olio extravergine di oliva, sale marino integrale

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettetelo in una pentola con il doppio del suo peso di acqua fredda (quindi in questo caso 500 gr di riso e 1 litro d'acqua), aggiungete un cucchiaino di sale, tappate e mettete a cuocere a fiamma alta fino a che non inizia a bollire; a quel punto abbassate la fiamma al minimo e continuate a cuocere per altri venti minuti, fino a che l'acqua sarà assorbita. Spengete il fuoco e lasciate riposare il riso coperto in modo che il vapore finisca di ammorbidirlo.
Mentre il riso cuoce dedichiamoci alla zucca. Sbucciatela, affettatela sottilmente, disponetela su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocetela in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Frullatela insieme a un cucchiaio di tamari, uno d'olio extravergine di oliva, rosmarino e un pizzico di sale.
Sbollentate il tofu per un paio di minuti in acqua bollente leggermente salata, scolatelo, tagliatelo a dadini e conditelo con un cucchiaino di olio, un cucchiaio di shoyu e un pizzico di sale.
Affettate sottilmente i funghi e saltateli con un pizzico di sale in una padella calda e unta con un filo d'olio; aggiungete un cucchiaio di shoyu e portate a cottura.
In una padellina antiaderente calda tostate per qualche minuto le nocciole, dopodichè tritatele grossolanamente a coltello.
Quando il riso sarà cotto conditelo con la salsa alla zucca e unite i funghi e il tofu. Servitelo caldo con una spolverata di nocciole tritate. Pronto!
Buon Appetito :-)




giovedì 19 novembre 2015

Crostata al cacao con crema alla vaniglia e lamponi

Namaste :-)

Sì, lo so, ormai rimanete sempre stupiti ogni volta che metto una nuova ricetta sul blog! Ma vi stupirò ancora di più! Infatti vi prometto che d'ora in avanti riuscirò a passare dal nostro "posticino di ritrovo virtuale" un po' più spesso! Non ci credete?!? Vi dico solo che, oltre a questa, ho già altre cinque ricette già pronte, scritte e fotografate che aspettano solo di essere pubblicate! ...ma ve le darò poche per volta: ormai non ci siete più abituati a leggermi così spesso e non vorrei che aveste degli scompensi...! :-D

Apparte gli scherzi, sono contenta di riuscire a portare avanti questa avventura del blog insieme a voi; purtroppo ormai lo sapete, tra i corsi di cucina, il lavoro, la famiglia, lo studio, ecc. il tempo è quello che è, ma sono bella carica e mi rende solo felice condividere con voi le ricette che mi invento ogni giorno. Quella che vi do oggi è speciale. Prima di tutto perchè è davvero golosa e, soprattutto quando si è stanchi e carichi di cose da fare, una bella fetta di torta è una coccola che ti rimette al mondo! Poi perchè l'ho fatta per festeggiare un mio piccolissimo traguardo raggiunto (finalmente ho dato un esame per il quale stavo studiando in modo molto intenso da settembre) e penso che sia importante festeggiarsi quando si raggiunge un traguardo. Non esistono traguardi grandi o piccoli... ogni traguardo è importante e dobbiamo essere orgogliosi di noi se riusciamo a raggiungerlo... e questo è importante soprattutto per chi, come me, non è mai soddisfatta perchè vive sempre nella sensazione di non fare mai abbastanza! E invece è importante focalizzarci sulle cose buone che facciamo, non per adagiarci sugli allori, ma per caricarci con la consapevolezza che siamo persone forti, capaci e positive, e da questa consapevolezza possiamo trarre la forza e la spinta che ci serve per andare incontro al prossimo obiettivo!

Da cosa ho preso spunto per questa torta in particolare? E' una storia un po' lunga... da un po' di tempo la mia città è tappezzata da manifesti che pubblicizzavano un evento dedicato alla pasticceria e su questi manifesti c'era una foto di una torta bellissima ma, ovviamente, non vegan. Potevo non provare a rifarla inventandomi una mia versione?!? Perchè, come dice mio marito, io non sono competitiva ma quando si tratta di cucina divento "garosa"! :-D Ed ecco quindi il risultato: una crostata con frolla al cacao amaro, ripiena di profumata crema alla vaniglia e decorata con lamponi freschi, 100% vegan e 100% buona! Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina integrale, 30 gr di cacao amaro in polvere, 70 gr di zucchero integrale di canna, 30 gr di olio extravergine di oliva, 1 pizzico di sale marino integrale, 120 gr di latte di soia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 20 gr di olio di semi, 50 gr di zucchero integrale di canna, 500 gr di latte di soia, 1 cucchiaino di vaniglia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: lamponi.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e il cacao e mescolate bene facendo attenzione di schiacciare eventuali grumi di cacao con il dorso di un cucchiaio. Disponete a fontana, versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero; aggiungete il sale e iniziate ad aggiungere piano il latte incorporando gradualmente la farina. Impastate con le mani come una normale frolla fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo; stendetelo con il mattarello e rivestiteci una teglia tonda unta e infarinata o ricoperta di carta da forno. Rifinite il bordo e con una forchetta bucherellate bene la frolla in modo che non si gonfi durante la cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti; toglietela anche se vi sembrerà ancora appena morbida: raffreddandosi raggiungerà la giusta consistenza. Lasciate raffreddare.
Prepariamo la crema. In un pentolino antiaderente mescolate l'olio con l'amido, facendo attenzione che non si formino grumi; aggiungete circa un terzo del latte, il sale, la vaniglia e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Iniziate a cuocere a fuoco dolce mescolando di continuo; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura aggiungendo via via il latte ogni volta che sentite che la crema inizia ad addensare. Quando la crema sarà cotta lasciatela raffreddare, ricordandovi di mescolarla di tanto in tanto per evitare che sopra si formi la "pellicola".
Versate la crema raffreddata nella base di pasta frolla e decoratela con i lamponi. Tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon appetito :-)


lunedì 19 ottobre 2015

Mousse di zucca con biscotto morbido al cacao

Namaste :-)
Come state? Dai, piano piano (moooolto piano piano) riuscirò a riprendere i ritmi e a barcamenarmi un po' meglio tra lavoro, famiglia e studio e ricominciare ad essere più presente in questo mio adorato posticino virtuale! Il blog per me è come un posto tranquillo dove ogni tanto mi posso rifugiare per chiacchierare con voi... mi piace sentire il collegamento che si crea tra di noi mentre io sono qui che scrivo e voi lì che leggete... e in quell'attimo siamo insieme... persone diverse, con situazioni ed esperienze diverse ma che per un istante entrano in contatto e magari si scambiano pensieri, emozioni... e spesso nascono proprio delle belle amicizie! Quindi che dire, portate pazienza! Riuscirò ad organizzarmi meglio e a passare da qui un po' più spesso... o almeno ci proverò! ;-)

Stamani vi volevo parlare di come è possibile provare a gestire alcune emozioni opprimenti che può capitare che ci assalgano nella vita di tutti i giorni. Può essere la malinconia, la rabbia, la tristezza, il senso di inadeguatezza, un'immagine distorta di sé: tutte emozioni che ci rubano energia e positività! La tendenza e tentazione più forte è quella di lasciare tutto quanto in mano a queste emozioni; ci lasciamo totalmente annegare in esse come se non provenissero da noi, come se fossero qualcosa di esterno di fronte alle quali siamo inermi. Ci vuole un attimo per dimenticarsi che tutto quello che ci coinvolge (come emozioni, sensazioni, pensieri, ecc.,) sorge da dentro di noi. A prima vista può sembrare che, per esempio, se ci arrabbiamo la causa sia da ricercare nella persona che secondo noi ci ha fatti arrabbiare. Ma, parliamoci chiaro: una persona può comportarsi come vuole nei nostri confronti, ma il modo in cui reagiamo dipende solo da noi! Non c'è nessuno che può obbligarci a provare rabbia, tristezza o gioia: le emozioni sorgono dentro di noi, non fuori. E visto che dipendono solo da noi, siamo noi che possiamo decidere di lasciarle andare. Vediamo le emozioni per quello che sono: qualcosa che, come qualsiasi altro fenomeno, nasce, permane per un po' e poi finisce. Quando è che sorge il problema? Quando l'emozione nasce ma, invece di lasciarla scorrere ci restiamo invischiati dentro e ci comportiamo come se fossero queste emozioni a comandarci. In questo modo ci opponiamo al modo di essere naturale delle cose e cioè che tutto scorre! Se non vogliamo sofferenza dobbiamo entrare in sintonia con questo e lasciare scorrere! Quindi quando ci sentiamo in balia di forti emozioni (rabbia, tristezza, scoraggiamento, ecc.) la cosa più costruttiva è fare un passo indietro e mettere un po' di distanza tra noi e queste emozioni; dobbiamo guardarle dall'esterno, come se fossimo spettatori delle nostre emozioni e dei nostri processi mentali... a questo punto, con un po' di distacco, possiamo provare a vederle per quello che sono, cioè fenomeni che sono sorti dentro di noi e che se non ci attacchiamo ad esse faranno il loro corso, cioè scorreranno e svaniranno. Ma sta a noi riuscire ad esercitarci a lasciarle scorrere. Non è facile. Come per tutte le cose serve allenamento, ma piano piano ce la possiamo fare! Così finalmente la smetteremo di sentirci schiavi impotenti di fronte alle emozioni negative, ma le potremo accogliere, darle il tempo di passare e poi lasciarle andare così come sono venute!

Mmm... ho chiacchierato troppo... andiamo ai fornelli! Oggi ci coccoliamo un po' con un dolce al cucchiaio goloso e che ha come protagonista la zucca. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
(dose per 6/7 coppette) Per il biscotto: 100 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina integrale, 20 gr di cacao amaro in polvere, 60 gr di sciroppo di riso, 10 gr di olio extravergine di oliva, 50 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: infuso al limone o succo d'arancia (o, se preferite, un liquore).
Per la mousse: 400 gr di zucca, 200 gr di panna di soia, 50 gr di zucchero integrale di canna, 1 cucchiaino di agar agar, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 scorzetta di limone.
Per la decorazione: mandorle tostate tritate.

Preparazione:
Iniziamo con il biscotto. In una terrina miscelate le due farine con il cacao, fate un buco al centro a fontana e versateci l'olio. Sciogliete nell'olio lo sciroppo di riso e il sale. A parte sciogliete nel latte il cremor tartaro e aggiungetelo al centro. Iniziate ad incorporare gradualmente la farina e impastate con le mani come una normale frolla. Appena avete ottenuto un impasto morbido e liscio stendetelo con il mattarello (spessore di circa 1/2 cm) e mettetelo in una teglia rettangolare ricoperta di carta da forno. Cuocete la base di biscotto in forno già caldo a 200° per 10 minuti.
Mentre il biscotto si raffredda preparate la mousse. Sbucciate la zucca, tagliatela a fettine sottili e disponetele su una teglia ricoperta da carta da forno; cuocetela in forno già caldo a 200° per 10 minuti. In un pentolino sciogliete l'agar agar nella panna, insieme allo zucchero, il pizzico di sale e la scorzetta di limone; mettete il tutto a fuoco dolce e lasciate sobbollire per un paio di minuti. Frullate insieme la zucca e la panna in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
Adesso potete comporre il vostro dessert. Prendete delle coppette o dei calici (meglio trasparenti... per motivi estetici!) e usateli come stampi per ricavare dei dischi dalla base di biscotto che metterete sul fondo delle coppette. Bagnate il biscotto con la bagna che avete scelto e ricopritelo con la mousse di zucca. Dai ritagli che vi sono rimasti di biscotto ricavate delle briciole che andrete a mettere al centro della superficie della mousse come decorazione insieme alle mandorle tostate tritate. Tenete in frigo un paio d'ore prima di servire. Pronta!
Buon Appetito! :-)




giovedì 24 settembre 2015

Zuppa Lombarda

Namaste :-)
Non ci speravate più di ritrovarmi qui sul blog, vero?!? Che dire... mi siete mancati tanto!!! Ma, bando ai sentimentalismi, mettiamoci subito a lavoro, che la pausa estiva è stata lunga e qui c'è da mettersi in pari con le chiacchiere e le ricette!
Spero che abbiate passato una bella estate e che siate belli carichi per affrontare l'autunno, stagione piena di colori, profumi e atmosfere magiche ed evocative. La mia estate è stata molto faticosa, come tutti gli anni, ma anche piena di soddisfazioni, pensieri, conquiste e riflessioni... ma di questo vi parlerò con calma in un altro post! Per oggi concentriamoci sulla ricetta!
Ho pensato tanto a che ricetta scegliere da condividere con voi per la "riapertura" del blog e alla fine ho scelto quella che è la ricetta preferita dei miei bimbi... e non solo... infatti quando la faccio ne devo preparare sempre dosi da caserma, perchè oltre che per noi la devo mandare a nonni, sorelle, zie, ecc... ma non è questo il bello della cucina? Non è solo condividere del cibo, ma tutto quello che il cibo porta con sè: emozioni, sensazioni, ricordi, l'amore di chi l'ha preparato pensando a chi lo riceverà... insomma, è una cosa seria e per niente scontata! Questo in particolare è un piatto semplice, genuino, fatto di pochi ingredienti che, a maggior ragione, devono essere di ottima qualità. La scelta del pane per questa zuppa è fondamentale: ovviamente serveun ottimo pane integrale... di solito la preparo con il mio pane fatto con farine integrali e lievito madre... questa volta ho fatto un'eccezione: sono appena tornata dalla Germania (in un altro post vi parlerò anche di questo...!) e, uno dei souvenirs, è stato un meraviglioso pane tedesco integrale... non potevo resistere!
Ma ora parliamo un po' di questo piatto! Come vi dicevo, questa è una ricetta tradizionale della mia Toscana, a dispetto del nome! In Lombardia in effetti non sanno nemmeno cos'è questa ricetta... infatti in origine il nome era "Zuppa per i Lombardi". Ci sono due "scuole di pensiero" sull'origine di questo piatto: c'è chi lo fa risalire al 1700 nella zona della Maremma durante l'opera di bonifica delle zone paludose interne, opera per cui vennero impiegati soprattutto lavoratori provenienti dalla Lombardia. Altra origine vuole che sia stata inventata a fine Ottocento a Firenze durante i lavori di costruzione della Faentina, la linea ferroviara che collegava Firenze e Faenza, in Emilia Romagna, passando attraverso il Mugello; anche in questo caso furono all'opera soprattutto operai lombardi. In entrambi i casi, quando i lavoratori lombardi finivano il turno era di solito molto tardi e difficilmente potevano trovare ancora trattorie aperte; per questo dalla gente del paese fu ideata questa zuppa, che poteva essere fatta usando pochi ingredienti semplici, anche d'avanzo, e che potesse essere riscaldata in qualsiasi momento rimanendo comunque un piatto sempre buono, caldo e sostanzioso. In diverse zone della Toscana si fa utilizzando i fagioli cannellini, ma qui a Pisa l'ho sempre conosciuta con i fagioli con l'occhio ed è questa versione che vi propongo oggi!
Conoscete i fagioli con l'occhio, vero? Sono dei fagioli piccoli, bianchi, con una caratteristica macchiolina nera, l' "occhio" appunto. E' un fagiolo "storico", perchè è l'unica specie di fagiolo che ha origini mediterranee ed era utilizzato già dai Greci e dai Romani. Purtroppo con il tempo è praticamente scomparso ma per fortuna si trova ancora in alcune cucine regionali, come in Puglia, Veneto e Toscana. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali che vi devo dire? E' un legume! Quindi ormai lo sapete meglio di me che è un alimento preziosissimo e insostituibile per la nostra alimentazione: un vero e proprio concentrato di proteine, fibre, sali minerali e vitamine... cosa potete volere di più?!?
Via, abbiamo chiacchierato anche troppo... è l'ora di metterci a cucinare!

Ingredienti:
400 gr di fagioli con l'occhio secchi, 1 kg di pane integrale, 1 sedano, 1 carota, 1 cipolla bianca, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto di salvia, 1 striscia di alga kombu, 1 cucchiaio di tamari, acqua, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, pepe nero.

Preparazione:
Iniziamo con la preparazione dei fagioli. Metteteli in ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 6 ore insieme all'alga kombu dopodichè scolateli (buttate via l'acqua dell'ammollo) e metteteli in pentola a pressione ricoperti con abbondante acqua fresca non salata; cuocete con fiamma alta, al fischio abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per altri 30 minuti. Se non utilizzate la pentola a pressione, il tempo complessivo di cottura dei fagioli è di un'ora.
Mentre i fagioli stanno cuocendo mettete in una pentola capiente 2 cucchiai di olio e.v.o. con il rosmarino e la salvia tritati, fate scaldare l'olio dopodichè aggiungete la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente con un pizzico di sale. Fate saltare le verdure a fiamma vivace per qualche minuto, sfumate con la tamari, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Quando i fagioli saranno cotti scolateli (conservate l'acqua di cottura) e fateli insaporire per qualche minuto insieme alle verdure aggiungendo un pizzico di sale; coprite con l'acqua di cottura dei fagioli, regolate di sale e proseguite la cottura per altri 15 minuti.
Affettate il pane. In una capiente terrina fate uno strato di pane, conditelo con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero; continuate così facendo almeno tre strati di pane. Bagnate il pane con l'acqua di cottura dei fagioli e copritelo con i fagioli, fino a riempire la terrina. Condite la superficie della zuppa con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero e la vostra Zuppa Lombarda è pronta. 
Ovviamente, come tutte le zuppe, più riposa e più è buona, quindi vi conviene prepararla in anticipo e fare dosi abbondanti in modo da poterla gustare anche il giorno dopo!
Buon Appetito :-)